M5s: mediazione tra Grillo e Conte, al lavoro il “comitato dei sette”

Il fondatore del Movimento ha auspicato “tempi brevissimi” per modificare le regole del partito

conte grillo

Si accorciano i tempi a disposizione del “comitato dei sette”, individuato da Beppe Grillo per riscrivere statuto, codice etico e carta dei valori del Movimento 5 Stelle, dopo una settimana di intensa crisi con l’ex premier Giuseppe Conte. A seguito della cena avuta venerdì con il ministro degli Esteri Luigi Di Maio e il presidente della Camera Roberto Fico, il Garante del Movimento ha auspicato “tempi brevissimi” per modificare le regole del partito, aprendo di fatto ad una mediazione dopo una settimana di alta tensione. Uno spiraglio valutato positivamente anche dall’ex premier, che ieri ha tuttavia ribadito che “dovranno restare alcuni principi fondamentali”. Conte, hanno riferito fonti a lui vicine, ha “sempre lavorato per trovare una sintesi ed evitare scissioni all’interno del Movimento: ben venga dunque questo tentativo se utile a rilanciare il M5s, tenendo fermi però quei principi fondamentali su cui l’ex presidente si è già espresso con chiarezza”. L’avvio di una mediazione – a fronte anche dei rischi che una crisi interna al Movimento potrebbe determinare per la stabilità della maggioranza di governo – era stato invocato nei giorni scorsi anche da 19 senatori pentastellati in una nota congiunta, richiamando “tutti all’unità e alla ricomposizione in un momento di estrema difficoltà per il Paese”.



Zanda (Pd): “Scontro Grillo-Conte sfida molto personale”

Nel frattempo, dal Partito democratico si è espresso sulla questione il senatore Luigi Zanda, che in un’intervista al “Corriere della sera” ha affermato di non ritenere probabile una scissione. “Quella tra Beppe Grillo e Giuseppe Conte è una sfida molto personale: non si può mandare a picco il Paese per futili motivi”, ha detto, aggiungendo di ritenere quella tra M5s e Pd “un’alleanza tattica ma non strategica”. Una visione, quella della “sfida personale”, condivisa anche dal leader della Lega, Matteo Salvini, che intervenendo a SkyTg 24 ha dichiarato che “il litigio non è su un tema, ma sulla gestione del potere”. “Non è questo di cui hanno bisogno gli italiani”, ha aggiunto.

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