Macron avvia visita di due giorni a Zagabria

Nella giornata di domani sono previsti gli incontri con il presidente croato Zoran Milanovic e con il primo ministro Andrej Plenkovic

zagabria macron

Il presidente francese Emmanuel Macron avvia oggi una visita ufficiale di due giorni in Croazia. Macron, atteso in serata a Zagabria, è il primo capo di Stato francese ad effettuare una visita ufficiale nel Paese. Nella giornata di domani sono previsti gli incontri con il presidente croato Zoran Milanovic e con il primo ministro Andrej Plenkovic. I temi al centro della visita saranno, secondo la stampa locale, gli obiettivi strategici della Croazia quali l’ingresso in area Schengen e nella zona euro. E’ prevista infine la firma di un nuovo Accordo di partenariato strategico con il governo croato e quella per l’acquisto di aerei da combattimento Rafale. Questo ultimo accordo sarà sottoscritto dai due ministri della Difesa, il croato Mario Banozic e la francese Florence Parly. Il premier Plenkovic organizzerà in onore di Macron un pranzo con un centinaio di ospiti, fra cui non compare però il capo dello Stato croato Milanovic.



Nella giornata di ieri Plenkovic ha spiegato che l’invito era stato rivolto anche a Milanovic, ma l’ufficio presidenziale lo ha declinato. Il governo della Croazia ha deciso quali aerei da combattimento acquistare “dopo un’analisi professionale”, secondo quanto ha dichiarato lo scorso 28 maggio il premier croato Plenkovic, in una conferenza stampa successiva alla decisione dell’esecutivo di acquistare gli aerei Rafale offerti dalla Francia. “Penso che abbiamo condotto il processo in modo eccellente, preciso, abbiamo condotto un’analisi altamente professionale per tutte e quattro le offerte pervenute. La scelta fatta è la più favorevole in termini di prezzo e in termini di qualità, la migliore soluzione nel lungo periodo. Per quanto riguarda i pagamenti rateali, anche il sistema di rimborso è tale da non compromettere l’obiettivo della Croazia di diventare membro dell’Eurozona”, ha aggiunto allora il premier precisando che gli aerei acquistati sono attesi in Croazia nel 2024.

“Tutti i Paesi che hanno partecipato al processo sono molto importanti, sono partner e amici”, ha detto Plenkovic in riferimento alle offerte pervenute da Stati Uniti, Svezia, Israele e Francia. “Per quanto riguarda i pagamenti rateali, questi saranno erogati dall’inizio del prossimo anno”, ha detto Plenkovic. Il premier ha poi osservato che la scelta di preferire l’offerta francese non può influire sul rapporto con gli Stati Uniti, anche loro in gara con un’offerta. Il ministro della Difesa Mario Banozic ha affermato nella conferenza stampa del 28 maggio che gli aerei acquistati sono usati e che non avranno più di 10 anni di età. “Questo non significa nulla perché si tratta dell’ultima tecnologia sul mercato”, ha precisato il ministro. Secondo quanto reso noto ancora dal premier Plenkovic, il pagamento rateale durerà fino al 2025. “Abbiamo assunto la responsabilità di acquisire aerei da combattimento multiuso. Questa è stata l’offerta più vantaggiosa, il pagamento è sostenibile, la formazione è sostenibile. La durata dei Mig in nostra attuale dotazione è fino al 2024, e a quel punto avremo il passaggio a questi velivoli”, ha dichiarato Plenkovic.



Il governo della Croazia ha deciso il 28 maggio a favore dell’acquisto di 12 aerei da combattimento Rafale offerti dalla Francia. L’acquisto sarà finalizzato attraverso il pagamento di 999 milioni di euro. I nuovi aerei da combattimento vanno a sostituire gli attuali Mig-21 in dotazione dell’aeronautica, che dal 2024 non potrebbero più essere utilizzati perché troppo vecchi. La Svezia e gli Stati Uniti hanno offerto una fornitura di velivoli nuovi mentre la Francia e Israele hanno offerto degli aerei usati. Un acquisto concordato negli anni scorsi di aerei da combattimento israeliani F-16 Barak aveva trovato l’opposizione degli Stati Uniti e la procedura di acquisto è stata riavviata ex novo. Nella giornata di ieri, alla vigilia della visita di Macron a Zagabria, il presidente della Croazia Zoran Milanovic ha salutato con favore l’acquisto dalla Francia dei velivoli da combattimento.

Secondo quanto riferiva una nota della presidenza croata della Repubblica, Milanovic ha sottolineato che anche l’acquisto di veicoli da combattimento per la fanteria Bradley di nuova generazione è di importanza strategica. Il capo dello Stato ha osservato che l’acquisizione di un aereo da combattimento multiruolo è di importanza strategica per le capacità operative complessive delle Forze armate croate, aggiungendo che però rappresenta anche una grande sfida finanziaria per il bilancio della difesa. Tale acquisto, ha aggiunto Milanovic, non deve pregiudicare lo sviluppo delle capacità operative di altri rami delle Forze armate. Uno sviluppo equilibrato delle varie componenti, ha aggiunto, è necessario per il raggiungimento delle capacità operative richieste alla difesa nazionale, e quindi come contributo alla difesa collettiva e alla partecipazione alle operazioni e missioni di mantenimento della pace della Nato. “Ciò include lo sviluppo e l’adozione di nuove tecnologie nel campo della difesa nazionale, continui investimenti nel miglioramento delle condizioni di vita e di lavoro dei soldati e l’innalzamento della qualità delle infrastrutture militari”, ha precisato la nota presidenziale.

Milanovic è poi tornato sul progetto di acquisto di veicoli corazzati per la fanteria. “L’acquisto di un veicolo da combattimento di quel tipo era previsto, quindi è un fatto inaccettabile che nel frattempo, senza spiegazioni, (il progetto) sia stato abbandonato. Tanto più che per quanto riguarda il costo totale e il tempo di approvvigionamento, il progetto Bradley è stato individuato come l’opzione più favorevole e accettabile, discussa pubblicamente in più occasioni dal primo ministro e dal ministro di Difesa”, ha dichiarato Milanovic. L’acquisto di un veicolo da combattimento Bradley, ha concluso Milanovic, dovrebbe essere visto non solo come un progetto che aumenterà le capacità di combattimento delle Forze armate croate, con la partecipazione dell’industria croata, ma anche come una conferma della continuità della cooperazione a lungo termine e di successo tra Croazia e Stati Uniti.

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