Giustizia. Magi, Turco e Sgarbi: “Buon punto di partenza, archiviato progetto Bonafede”

Interpellati da "Agenzia Nova" i tre parlamentari si esprimono positivamente sulla "mediazione" trovata in Cdm

giustizia

Giungono pareri positivi da parte di diversi esponenti politici alla riforma della giustizia approvata ieri dal Consiglio dei ministri. Interpellati da “Agenzia Nova”, sia Vittorio Sgarbi, parlamentare di Forza Italia, che Maurizio Turco e Riccardo Magi, rispettivamente segretario del Partito Radicale e di +Europa, hanno avuto parole di apprezzamento per la “mediazione” trovata in Cdm, soprattutto perché viene archiviata, di fatto, la riforma pensata dall’ex ministro della Giustizia, Alfonso Bonafede, durante il governo Conte II. Secondo il segretario del Partito radicale, Maurizio Turco, il testo approvato ieri “è una buona inversione tendenza e un buon inizio per una riflessione che però non può fare a meno dei referendum, che restano un passaggio fondamentale della riforma”. Di certo, secondo Turco, “aver cancellato l’idea di prescrizione di Bonafede è molto importante perché nonostante fosse un avvocato, vedeva la prescrizione come un favore nei confronti di qualcuno: i tempi del processo sono essenziali per la giustizia perché questo non può durare una vita”. In sostanza, ha ribadito, “è un’inversione di tendenza rispetto alle politiche di questi anni perché c’è una volontà di riformare. Era necessario invertire la tendenza”.



Sgarbi: “Riforma della giustizia intelligente”

Parere simile da parte dell’onorevole Vittorio Sgarbi, che ha parlato, di una riforma “ragionevole per i temi caldi, come la prescrizione che è stata portata ad una dimensione di garanzia. C’è una mediazione che ha una sua logica, mi sembra intelligente“. Inoltre, ha voluto rimarcare come le esigenze garantiste “richieste da noi e dalla Cartabia abbiano prevalso su quelle giustizialiste. La riforma Bonafede è stata sterilizzata”. In sostanza, “abbiamo una risposta intelligente del governo Draghi al mediocre governo Conte ed al prevalere di Bonafede”. Nel dettaglio, Sgarbi ha poi sottolineato: “Aver previsto la sospensione della prescrizione per i reati di concussione e corruzione mi pare una cosa un po’ ‘modaiola’ tipica dei Cinque stelle ma credo si potesse accettare”.

Magi: “Una svolta politica”

Il giudizio sulla riforma, per Riccardo Magi, è allo steso modo “molto positivo perché è una svolta politica rispetto ad una concezione della giustizia che si era imposta sotto il ministro Bonafede. Con questa riforma della prescrizione viene definitivamente archiviata” la riforma pensata dall’ex ministro. Finalmente, ha voluto rimarcare, “si torna a definire la ragionevole durata durata del processo perché un processo senza fine è una cosa contraria alla Costituzione. Finalmente c’è un governo che ha la forza per voltare pagina. Il passo in avanti sulla giustizia – ha concluso – è un fatto oggettivo”.



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