Malawi, presidente Chakwera: “Divieti di viaggio dettati da ‘afrofobia’ e non basati sulla scienza”

In un post sui social il premier ha scritto che il mondo dovrebbe essere grato agli scienziati sudafricani per aver identificato la variante Omicron di Covid-19 prima di chiunque altro

Lazarus Chakwera - Malawi

I divieti di viaggio imposti dai Paesi occidentali ai viaggiatori provenienti dall’Africa meridionale si basano sulla “afrofobia” e non sulla scienza. Lo ha dichiarato il presidente del Malawi, Lazarus Chakwera, che in un post pubblicato sulla sua pagina Facebook ha detto che il mondo dovrebbe essere grato agli scienziati sudafricani per aver identificato la variante Omicron di Covid-19 prima di chiunque altro. Chakwera, che è anche presidente di turno della Comunità di sviluppo dell’Africa australe (Sadc), ha ammesso che c’è preoccupazione per la nuova variante di coronavirus scoperta, ma si è detto contrario alle restrizioni di viaggio imposte ai Paesi africani dall’Occidente. “I divieti di viaggio unilaterali ora imposti ai Paesi della Sadc da Regno Unito, Unione europea, Stati Uniti, Australia e altri non sono necessari”, ha scritto il capo dello Stato, per il quale “le misure contro il Covid devono essere basate sulla scienza, non sull’afrofobia”. Ieri il presidente del Sudafrica, Cyril Ramaphosa, si è detto “profondamente deluso” dalla decisione “discriminatoria” presa da diversi governi di vietare i viaggi dai Paesi dell’Africa meridionale in seguito all’identificazione della variante Omicron, chiedendone il ritiro.



Ramaphosa ha definito la misura un allontanamento “netto e del tutto ingiustificato” dall’impegno che molti di questi Paesi hanno assunto al summit del G20 di Roma del mese scorso. “In quella riunione ci siamo impegnati a riavviare i viaggi internazionali in modo sicuro e ordinato, coerentemente con il lavoro delle organizzazioni internazionali competenti come l’Organizzazione mondiale della sanità, l’Organizzazione dell’aviazione civile internazionale, l’Organizzazione marittima internazionale e l’Ocse. La Dichiarazione del G20 di Roma ha preso atto della difficile situazione del settore turistico nei Paesi in via di sviluppo e si è impegnato a sostenere una ‘ripresa rapida, resiliente, inclusiva e sostenibile del settore turistico’. Queste restrizioni sono ingiustificate e discriminano ingiustamente il nostro Paese e i nostri Paesi fratelli dell’Africa meridionale”, ha affermato Ramaphosa in un discorso alla nazione pronunciato questa sera. “Il divieto di viaggiare non è informato dalla scienza, né sarà efficace nel prevenire la diffusione di questa variante”, ha aggiunto il capo dello Stato sudafricano, secondo il quale l’unico risultato che il divieto di viaggiare produrrà sarà quello di “danneggiare ulteriormente le economie dei Paesi colpiti e minare la loro capacità di rispondere e riprendersi dalla pandemia”.

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