Maldive: arrestate tre persone per l’attentato all’ex presidente Nasheed

Le condizioni di salute dell'ex presidente sono migliorate nelle ultime ore

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Tre persone sono state arrestate nelle ultime ore nelle Maldive in relazione all’attentato che ha ridotto in fin di vita l’ex presidente Mohamed Nasheed, le cui condizioni di salute sono migliorate nelle ultime ore. Lo ha reso noto la polizia locale in un comunicato, senza dare ulteriori dettagli sull’identità delle persone arrestate. Le autorità hanno invece rivolto ai cittadini un appello perché forniscano informazioni su un quarto sospetto che era stato avvistato sul luogo dell’attacco poco prima dell’esplosione. Secondo i media locali, due persone sono state arrestate ieri (fra le quali il proprietario della moto alla quale era collegato l’ordigno esplosivo) e una questa mattina. Le autorità considerano l’azione un attacco di matrice terroristica e ieri il procuratore generale Hussain Shameen ha detto ai giornalisti che, “in base alle informazioni raccolte finora, vi è un collegamento con l’estremismo”.



Il presidente Nasheed in ripresa dopo l’attentato

Sempre nella giornata di ieri Nasheed, che attualmente è presidente del parlamento delle Maldive, ha ripreso conoscenza e ha detto ai suoi familiari di “star bene”. Nelle scorse ore il 53enne politico locale, noto anche a livello internazionale per le sue battaglie contro i cambiamenti climatici, è stato sottoposto a 16 ore di intervento chirurgico per la rimozione degli shrapnel che lo avevano colpito ai polmoni, al fegato, al petto, all’addome e agli arti. L’attuale capo dello Stato, Ibrahim Mohamed Solih, ha ringraziato pubblicamente la squadra di medici che ha condotto l’operazione e ha detto di aver pregato “perché Nasheed possa tornare più forte di prima”.

Nasheed è stato nel 2008 il primo presidente democraticamente eletto dello Stato-arcipelago. Quattro anni dopo il suo governo fu rovesciato da un colpo di Stato militare e Nasheed stesso fu condannato per terrorismo, una sentenza che gli avrebbe impedito di candidarsi alle elezioni presidenziali del 2018 e che sarebbe stata successivamente giudicata come “politicamente motivata” dal Gruppo di lavoro delle Nazioni Unite sulle detenzioni arbitrarie. Tornato dal suo esilio nel Regno Unito, il politico ha vinto le elezioni legislative del 2019 con il suo Partito democratico maldiviano ed è oggi la seconda carica dello Stato. Negli ultimi anni il politico ha intensificato le sue campagne contro il cambiamento climatico e contro l’aumento del livello degli oceani che, a suo dire, rischia di far scomparire tutte le isole delle Maldive. Nessun gruppo ha rivendicato l’attacco, avvenuto la sera del 6 maggio, ma secondo il Partito democratico dietro vi sarebbero “interessi politici”. Nasheed si è anche speso di recente per mandare a processo 72 sospetti coinvolti in un caso di corruzione da 90 milioni di dollari risalente all’epoca dell’ex presidente Abdulla Yameen.



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