Maldive: è caccia agli autori dell’attentato contro l’ex presidente Nasheed

L'attacco ha ridotto in fin di vita l’ex capo dello Stato, le cui condizioni restano critiche

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Prosegue nelle Maldive la caccia agli autori dell’attentato che ha ridotto in fin di vita l’ex presidente Mohamed Nasheed, le cui condizioni restano “critiche”. Alle indagini – scrive oggi il quotidiano online “South China Morning Post”, edito a Hong Kong – dovrebbero prendere parte nelle prossime ore funzionari della polizia federale australiani e due esperti dell’Ufficio delle Nazioni Unite per il controllo della droga e la prevenzione del crimine (Unodc). Finora gli agenti locali hanno identificato quattro sospetti visti sul luogo dell’attacco, ma non hanno effettuato ancora alcun arresto. Ieri il ministero della Difesa maldiviano ha fatto sapere che l’ordigno utilizzato nell’attentato è “un dispositivo esplosivo improvvisato detonato da remoto”.



Nel frattempo Nasheed, che attualmente è presidente del parlamento delle Maldive, resta in terapia intensiva. Nelle scorse ore il 53enne politico locale, noto anche a livello internazionale per le sue battaglie contro i cambiamenti climatici, è stato sottoposto a 16 ore di intervento chirurgico per la rimozione degli shrapnel che lo avevano colpito ai polmoni, al fegato, al petto, all’addome e agli arti. L’attuale capo dello Stato, Ibrahim Mohamed Solih, ha ringraziato pubblicamente la squadra di medici che ha condotto l’operazione e ha detto di aver pregato “perché Nasheed possa tornare più forte di prima”.

Chi è il Nasheed, primo presidente eletto delle Maldive

Nasheed è stato nel 2008 il primo presidente democraticamente eletto dello Stato-arcipelago. Quattro anni dopo il suo governo fu rovesciato da un colpo di Stato militare e Nasheed stesso fu condannato per terrorismo, una sentenza che gli avrebbe impedito di candidarsi alle elezioni presidenziali del 2018 e che sarebbe stata successivamente giudicata come “politicamente motivata” dal Gruppo di lavoro delle Nazioni Unite sulle detenzioni arbitrarie. Tornato dal suo esilio nel Regno Unito, il politico ha vinto le elezioni legislative del 2019 con il suo Partito democratico maldiviano ed è oggi la seconda carica dello Stato. Negli ultimi anni il politico ha intensificato le sue campagne contro il cambiamento climatico e contro l’aumento del livello degli oceani che, a suo dire, rischia di far scomparire tutte le isole delle Maldive. Nessun gruppo ha rivendicato l’attacco, avvenuto la sera del 6 maggio, ma secondo il Partito democratico dietro vi sarebbero “interessi politici”. Nasheed si è anche speso di recente per mandare a processo 72 sospetti coinvolti in un caso di corruzione da 90 milioni di dollari risalente all’epoca dell’ex presidente Abdulla Yameen.



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