Mali: Consiglio Esteri Ue prevede sanzioni contro autorità non collaborative e gruppo russo Wagner

Lo ha annunciato il ministro dell'Europa e degli Affari esteri francese Jean-Yves Le Drian

Somalia

Il Consiglio per gli Affari esteri dell’Unione europea ha deciso di sanzionare le autorità del Mali che “non collaboreranno all’attuazione di un processo di transizione democratica” e sta riflettendo alla messa in opera di un “nuovo quadro giuridico” per imporre sanzioni alla compagnia paramilitare russa Wagner ed a ogni società che collabori con lei. Lo ha annunciato il ministro dell’Europa e degli Affari esteri francese, Jean-Yves Le Drian, il quale parlando a margine del Consiglio affari esteri tenuto oggi a Bruxelles ha tenuto a sottolineare “la grande unità e fermezza” dimostrata oggi dall’Ue, rispondendo all’esempio lanciato dalla Comunità dei Paesi membri dell’Africa occidentale (Cedeao) con le sanzioni da lei decise in precedenza. “La Cedeao aveva sollecitato i ministri degli Esteri Ue a sostegno delle sanzioni già prese”, ha spiegato Le Drian, riferendo di un “largo” sostegno al provvedimento raccolto in commissione a Bruxelles e della “volontà comune” di decidere un quadro giuridico per rispondere all’azione “predatrice, di prevaricazione e spesso in violazione” dei diritti internazionali che caratterizza le truppe del gruppo Wagner. “C’è una minaccia di intervento in Mali”, ha proseguito Le Drian, ricordando che i mercenari russi “intervengono su teatri esterni con azioni destabilizzanti e per conto di altri”, e che per questo l’Ue ha deciso di concordare un quadro comune.



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