Mali: la Cedeao impone sanzioni individuali ai leader dei golpisti

Nel corso della riunione si è discusso anche di Guinea, dove un altro colpo di Stato ha rovesciato il presidente Alpha Condé

mali

La Comunità economica degli Stati dell’Africa occidentale (Cedeao) ha imposto sanzioni individuali contro i leader di transizione del Mali e le rispettive famiglie. Le sanzioni, fa sapere il blocco regionale in un comunicato diffuso al termine di una riunione straordinaria che si è tenuta ieri nella capitale ghanese Accra, vanno dal divieto di espatrio al congelamento dei beni finanziari. La misura è stata presa dopo che le autorità maliane – attraverso una lettera ufficiale – hanno informato la Cedeao della loro incapacità di rispettare il termine per lo svolgimento delle elezioni generali, inizialmente fissate il prossimo 27 febbraio. In tal senso la Cedeao non esclude ulteriori sanzioni il mese prossimo se non ci saranno progressi tangibili verso lo svolgimento delle elezioni. “Tutte le autorità transitorie sono interessate dalle sanzioni che entreranno in vigore immediatamente”, ha osservato il presidente della Commissione Cedeao, Jean-Claude Kassi Brou, in una conferenza stampa tenuta al termine della sessione avvenuta a porte chiuse.



Nel corso della riunione si è discusso anche di Guinea, dove un altro colpo di Stato ha rovesciato il presidente Alpha Condé lo scorso 5 settembre. A tal proposito Brou ha ribadito l’urgenza di rilasciare Condé, tuttora prigioniero dei golpisti di Conakry, e ha preso atto della formalizzazione della Carta di transizione e della nomina di un primo ministro e di un governo civile, accogliendo con favore l’imminente creazione di un Consiglio nazionale di transizione, tuttavia ha sottolineato la necessità che le autorità di Conakry presentino un cronogramma dettagliato delle azioni che porteranno alle elezioni che dovranno svolgersi entro sei mesi. a Cedeao ha quindi confermato le sanzioni nei confronti della giunta golpista e ha approvato la nomina di un inviato speciale per la Guinea, che sarà il diplomatico ghanese Mohamed Ibn Chambas, già segretario esecutivo e presidente della Cedeao e segretario generale del Gruppo degli Stati dell’Africa, dei Caraibi e del Pacifico (Acp), nonché uno dei protagonisti dei negoziati che condussero alla fine della guerra civile in Liberia.

Leggi anche altre notizie su Nova News
Seguici sui canali social di Nova News su Facebook, Twitter, LinkedIn, Instagram, Telegram