Mare Adriatico: Italia, Croazia e Slovenia concordano sul rafforzamento della cooperazione

I ministri degli Esteri dei tre Paesi hanno sottoscritto oggi a Brdo una dichiarazione congiunta

trilaterale

Italia, Croazia e Slovenia proseguono nel rafforzamento della cooperazione trilaterale sull’Adriatico avviata alla fine dello scorso anno a Trieste. I ministri degli Esteri dei tre Paesi, Luigi Di Maio, Gordan Grlic-Radman e Anze Logar, hanno sottoscritto oggi nella località slovena di Brdo una dichiarazione congiunta per la cooperazione riguardo al Mare Adriatico. Nella conferenza stampa seguita all’incontro, Di Maio ha sottolineato l’importanza di proseguire nella collaborazione attraverso questo formato trilaterale sul Mare Adriatico. “Il lavoro svolto in questi 4 mesi ha posto le basi per una proficua collaborazione e confermato l’importanza di continuare a lavorare in questo formato”, ha detto Di Maio sottolineando che l’approccio dei tre Paesi sulla questione “vuole essere concreto” per poter dare risposte e proposte tangibili ai rispettivi territori e consentire di guardare all’Adriatico con rinnovato slancio.



Secondo quanto spiegato dal titolare della Farnesina, l’incontro odierno ha visto discutere in particolare i temi della connettività, della protezione ambientale e della sicurezza marittima. Riguardo al tema della connettività, ha detto Di Maio, l’intenzione è di potenziare far le altre cose la connessione fra i porti dell’Adriatico settentrionale. “Rappresentano una cornice ideale per rafforzare questa cooperazione”, ha detto il ministro degli Esteri aggiungendo che la parte italiana è soddisfatta per le riflessioni svolte sul tema della connettività. Con le controparti di Slovenia e Croazia, ha detto ancora Di Maio, si sta lavorando anche su progetti che possano potenziare la connessione sulla terra ferma. A suo modo di vedere, inoltre, il settore marittimo può aiutare la ripresa economica dei Paesi che si affacciano sull’Adriatico. “E’ fondamentale sviluppare una cooperazione trilaterale a tutto campo anche con componenti quali il turismo sostenibile”, ha dichiarato il titolare della Farnesina precisando che un altro tema della riunione è stato lo sforzo di un’integrazione contro gli incidenti che provocano l’inquinamento delle acque. E’ “interesse di tutti”, ha osservato Di Maio, lavorare congiuntamente per uno scambio di informazioni e negli standard sulla sicurezza nel mare, in particolate per quanto riguarda ricerche e salvataggio. Il ministro ha poi definito “eccellente” la collaborazione attraverso il formato trilaterale. “Attraverso un più stretto coordinamento possiamo affrontare con maggiore efficacia le sfide davanti a noi”, ha spiegato Di Maio.

Il ministro degli Esteri ha infine toccato il tema dell’allargamento ai Balcani, il quale “è al centro dell’azione” che l’Italia porta avanti all’interno dell’Unione europea. “Ho visitato più volte tanti Paesi che aspirano all’ingresso in Ue. Ho incontrato i loro giovani e ciò che emerge è che tanti giovani guardano all’Ue come al loro futuro. Dobbiamo tenerci ben strette queste giovani generazioni che guardano con ottimismo al loro futuro europeo”, ha dichiarato Di Maio rispondendo alle domande dei giornalisti nel corso della conferenza stampa. Di Maio ha aggiunto che esiste un “interesse convergente” di Italia, Slovenia e Croazia circa il processo di allargamento dell’Ue. Di Maio ha quindi auspicato un’accelerazione nell’avvio dei negoziati di adesione per Macedonia del Nord e Albania.



Il ministro degli Esteri sloveno Logar ha spiegato che oggi è stata firmata “una dichiarazione congiunta per una cooperazione comune”. “Con i colleghi oggi abbiamo formulato proposte e valutato che la nostra cooperazione è di successo”, ha detto Logar in conferenza stampa. L’incontro di oggi a Brdo segue a quello nello stesso formato avvenuto a Trieste il 19 dicembre. Anche in quell’occasione fu sottoscritta una dichiarazione congiunta dai ministri degli Esteri dei tre Pesi per un rafforzamento della cooperazione nella parte settentrionale del Mare Adriatico. Il ministro degli Esteri croato Grlic-Radman si è detto “felice” del proseguimento della cooperazione avviata a Trieste con Italia e Slovenia riguardo al Mare Adriatico. “Abbiamo definito (oggi) assieme i rapporti per i traffici e per la sostenibilità, per la tutela delle coste e del mare. Il risultato è una dichiarazione comune che abbiamo sottoscritto”, ha detto Grlc-Radman. “Sosteniamo anche la cooperazione nei porti per il trasporto intermodale”, ha detto il ministro croato a proposito del tema svolto oggi a Brdo sulla connettività fra i porti dei tre Paesi che si affacciano sull’Adriatico settentrionale. Radman ha infine salutato con favore lo sforzo per un lavoro comune nella definizione e tutela di “bio-zone” nel Mare Adriatico, oltre che per attività congiunte di sorveglianza a tutela del mare.

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