Medio Oriente: scontri a Gerusalemme, gli Stati Uniti invitano a ridurre le tensioni

Dipartimento di Stato: "Fondamentale che tutte le parti esercitino moderazione"

gerusalemme

Gli Stati Uniti sono estremamente preoccupati per gli scontri in corso a Gerusalemme, sia sulla Spianata delle moschee o Monte del tempio che a Sheikh Jarrah. Lo riferisce una nota del dipartimento di Stato che invita i funzionari israeliani e palestinesi ad agire con decisione per ridurre le tensioni e porre fine alla violenza. “Non ci sono scuse per la violenza, ma questo spargimento di sangue è particolarmente inquietante ora, in arrivo degli ultimi giorni del Ramadan”, prosegue il dipartimento di Stato. Washington aggiunge: “È assolutamente fondamentale che tutte le parti esercitino moderazione, si astengano da azioni provocatorie e retoriche e preservino lo status quo storico sull’Haram al-Sharif/Monte del Tempio nelle parole e nella pratica”. Inoltre, il dipartimento di Stato esprime “profonda preoccupazione per il potenziale sfratto di famiglie palestinesi nei quartieri di Sheikh Jarrah e Silwan a Gerusalemme, molti dei quali vivono nelle loro case da generazioni. Come abbiamo ripetutamente affermato, è fondamentale evitare passi che inaspriscono le tensioni o ci allontanano dalla pace”.



Tensione a Gerusalemme: decine di palestinesi a rischio sfratto

Nella serata di ieri la vice portavoce del dipartimento di Stato Usa, Jalina Porter, ha divulgato per prima l’appello degli Stati Uniti affinché diminuiscano rapidamente le tensioni a Gerusalemme. “Siamo profondamente preoccupati dell’aumento delle tensioni a Gerusalemme”, ha dichiarato, per poi definire “fondamentale” arrivare a una de-escalation ed evitare ogni passo unilaterale che finisca per aggravare la situazione, come “sfratti, demolizioni e insediamenti”. Hanno avuto luogo nel quartiere di Sheikh Jarrah, a Gerusalemme Est, nuovi scontri tra palestinesi e coloni israeliani, a seguito dei quali le forze di sicurezza hanno arrestato almeno 15 persone. Nel quartiere, dove decine di palestinesi rischiano di essere sfrattati dopo una lunga battaglia legale con cittadini israeliani, manifestanti palestinesi si radunano all’aperto per consumare l’iftar (la rottura del digiuno durante il mese sacro islamico di Ramadan), ed è proprio in occasione del pasto che sono divampati gli scontri con alcuni attivisti della destra israeliana.

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