Mef: nei primi nove mesi dell’anno gettito entrate tributarie pari a 340,8 miliardi

Segnato un incremento di 37.367 milioni di euro rispetto all'anno 2020 (+12,3 per cento)

Nel periodo gennaio-settembre 2021 le entrate tributarie erariali accertate in base al criterio della competenza giuridica ammontano a 340.865 milioni di euro, segnando un incremento di 37.367 milioni di euro rispetto allo stesso periodo dell’anno 2020 (+12,3 per cento). Il confronto tra i primi nove mesi 2021 e quelli del corrispondente periodo dell’anno precedente – si legge in una nota del Mef – presenta ancora un evidente carattere di disomogeneità per effetto del lockdown e delle conseguenti misure economiche e di sospensione dei versamenti dirette ad affrontare l’emergenza sanitaria. Inoltre, si segnala che, per i contribuenti che applicano gli indici sintetici di affidabilità fiscale (ISA), la conversione in legge del decreto Sostegni bis ha prorogato al 15 settembre 2021 il temine di versamento delle imposte risultanti dalle dichiarazioni dei redditi, Irap e Iva, con scadenza dal 30 giugno al 31 agosto 2021. Il mese di settembre mostra una variazione positiva delle entrate tributarie pari a 6.753 milioni di euro (+21,1 per cento), determinata dall’incremento di gettito delle imposte dirette di 5.763 milioni di euro (+34,1 per cento) e delle imposte indirette di 990 milioni di euro (+6,6 per cento). Nei primi nove mesi dell’anno – continua la nota – le imposte dirette ammontano a 189.891 milioni di euro, con un incremento di 13.311 milioni di euro (+7,5 per cento). Il gettito dell’Irpef si attesta a 145.391 milioni di euro con un incremento di 8.720 milioni di euro (+6,4 per cento). Andamento positivo hanno registrato le ritenute sui redditi dei dipendenti del settore privato (+5.942 milioni di euro, +10,1 per cento), il cui gettito ha beneficiato della proroga disposta dal decreto Ristori a favore dei sostituti d’imposta che, a decorrere dal mese di marzo 2021, hanno provveduto al versamento delle ritenute alla fonte sui redditi di lavoro dipendente e assimilati e su indennità di cessazione del rapporto di collaborazione a progetto corrisposti negli ultimi tre mesi del 2020.



Positivo risulta anche l’andamento delle ritenute effettuate sui redditi dei dipendenti del settore pubblico (+1.337 milioni di euro, +2,3 per cento) e di quelle dei lavoratori autonomi (+908 milioni di euro, +11,5 per cento). I versamenti Irpef da autoliquidazione hanno evidenziato ancora una variazione negativa di gettito pari a 2 milioni di euro. Tra le altre imposte dirette, si segnalano gli andamenti in crescita dell’imposta sostitutiva sui redditi nonché ritenute sugli interessi e altri redditi di capitale (+1.294 milioni di euro, +20,0 per cento) e delle ritenute sugli utili distribuiti dalle persone giuridiche (+733 milioni di euro, +60,9 per cento). Anche le entrate sostitutive delle imposte sui redditi sulle rivalutazioni dei beni aziendali iscritti in bilancio e sullo smobilizzo dei fondi in sospensione di imposta segnano un incremento di gettito pari a 3.160 milioni di euro, per effetto dei provvedimenti introdotti dal decreto legge 104/2020. L’Ires registra un gettito pari a 17.066 milioni di euro (-1.321 milioni di euro, -7,2 per cento).

Le imposte indirette – è scritto nella nota – ammontano a 150.974 milioni di euro, in aumento di 24.056 milioni di euro (+19,0 per cento). Al risultato ha contribuito prevalentemente l’Iva (+18.041 milioni di euro, +22,6 per cento) e, in particolare, l’Iva sugli scambi interni (+14.772 milioni di euro, +20,4 per cento). Anche la componente relativa alle importazioni ha segnato un incremento del gettito di 871 milioni di euro (+9,7 per cento). Tra le altre imposte indirette, registrano un andamento negativo le entrate dell’imposta sulle assicurazioni (-90 milioni di euro, -16,9 per cento) e dell’imposta di bollo (-127 milioni di euro, -2,5 per cento). L’imposta di registro evidenzia una crescita di 1.055 milioni di euro (+38,9 per cento). Le entrate relative ai “giochi” ammontano a 8.515 milioni di euro (+1.025 milioni di euro, +13,7 per cento). Le entrate tributarie erariali derivanti da attività di accertamento e controllo si attestano a 5.484 milioni di euro (-674 milioni di euro, –10,9 per cento) di cui: 2.716 milioni di euro (-110 milioni di euro, –3,9 per cento) sono affluiti dalle imposte dirette e 2.768 milioni di euro (-564 milioni di euro, –16,9 per cento) dalle imposte indirette.



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