Migranti, il vicepresidente libico all’Ue: “Spostare il focus dal mare ai confini a sud”

Nell’incontro di Bruxelles è stato ribadito il sostegno agli sforzi libici per monitorare le frontiere

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L’Europa deve trasferire la battaglia contro l’immigrazione illegale dal mare ai confini meridionali della Libia. Lo ha detto Moussa al Kuni, vicepresidente libico originario del Fezzan, durante un incontro allargato tenutosi ieri pomeriggio con il vicesegretario generale del Servizio europeo per l’azione esterna (Seae) per gli affari economici e globali, Helena Konig, secondo una dichiarazione dell’ufficio stampa del Consiglio presidenziale.



Nell’incontro di Bruxelles è stato ribadito “il sostegno agli sforzi libici per monitorare le frontiere e per far fronte al flusso di migranti che attraversano la Libia per recarsi in Europa”. Konig ha sottolineato “l’importanza di coordinare un’azione comune, nel quadro della strategia generale dell’Unione europea, che fa del dossier migratorio una priorità assoluta. Questo è l’approccio migliore a questo problema”.

La vicesegretaria generale del Seae per gli affari economici globali ha affermato che frenare l’immigrazione illegale “non riguarda solo la Libia, ma è un problema comune che l’Unione europea desidera affrontare di pari passo con la parte libica”, promettendo che l’Ue “non tarderà a fornire tutto il sostegno agli sforzi libici”.



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