Ministra Esteri britannica: “Russia ponga fine a crisi al confine fra Polonia e Bielorussia”

Secondo la titolare della diplomazia di Londra, Lukashenko sta agendo “per minare la sicurezza regionale"

polonia bielorussia

La Russia ha la responsabilità di porre fine alla crisi dei migranti in Bielorussia. È quanto si legge in un editoriale scritto dalla ministra degli Esteri britannica, Liz Truss, sul quotidiano “The Telegraph”, in cui si concentra sulla crisi dei migranti in corso al confine fra Bielorussia e Polonia. “La Russia ha una chiara responsabilità. Deve spingere le autorità bielorusse a porre fine alla crisi e ad avviare un dialogo”, ha detto la titolare della diplomazia britannica. Secondo Truss, il regime guidato da Aleksandr Lukashenko sta agendo “per minare la sicurezza regionale. Sta usando migranti disperati come pedine nel suo tentativo di creare instabilità e aggrapparsi al potere, indipendentemente dal costo umano” di queste azioni, ha scritto Truss. “Il Regno Unito non distoglierà lo sguardo. Staremo al fianco dei nostri alleati nella regione, che sono sulla frontiera della libertà. Ecco perché siamo orgogliosi di essere il primo paese europeo ad assistere la Polonia accettando di inviare un piccolo team di personale per fornire supporto tecnico e alleviare la pressione alla frontiera”, ha spiegato la ministra.



Truss: “Sicurezza non riguarda più il solo strumento militare”

Truss ha spiegato che è necessario “lottare per lo stato di diritto, la libertà e la democrazia, e dobbiamo portare questa battaglia dove si trova quella battaglia ideologica. La sicurezza non riguarda più solo lo strumento militare. La battaglia si sta ora svolgendo nel cyberspazio, nell’economia e nell’uso spaventoso delle persone come garanzia”. La ministra ha poi indicato la ministeriale Esteri della Nato che si terrà il 30 novembre e il primo dicembre a Riga. “Uniremo le forze con i nostri partner per promuovere i nostri interessi condivisi” e durante la riunione “presenteremo nuove proposte per sfidare i metodi di aggressione del XXI secolo utilizzati da coloro che minacciano le nostre libertà, economie e democrazie”, ha detto la ministra.

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