Ministro degli Esteri tedesco: “Stati come Russia e Cina minacciano i diritti umani”

Heiko Maas: "Il sistema cinese sostiene valori autocratici in cui noi negli Stati democratici non intendiamo vivere"

Stati “autoritari come Russia e Cina esercitano sempre più pressione sull’ordine fondato sulle regole, sul diritto internazionale e sui diritti umani”. È quanto dichiarato dal ministro degli Esteri tedesco, Heiko Maas, come riferisce il quotidiano “Frankfurter Allgemeine Zeitung”. Secondo l’esponente del Partito socialdemocratico tedesco (SpD), “minacce ibride e disinformazione rodono la nostra società aperta più che in passato”. Maas ha quindi evidenziato: “Dico chiaramente che il sistema cinese sostiene valori autocratici in cui noi negli Stati democratici non intendiamo vivere”. Ciò deve essere evidente anche nella politica estera della Germania, ha aggiunto il ministro degli Esteri tedesco. Secondo Maas, “il fondamento immutabile di ogni politica estera tedesca realista rimane che la nostra storia, geografia e peso economico una speciale responsabilità per il futuro dell’Unione europea” e dell’intera Europa. L’obiettivo è rendere l’Ue “più coesa all’interno e più sovrana all’esterno”.



Secondo Maas, “i punti di vista” degli Stati membri dell’Europa centro-orientale devono esser “presi in considerazione” nel quadro di “una comune politica per l’Est” dell’Ue, “di fronte a partner come Ucraina e Moldavia o di fronte Bielorussia e Russia”. Per il ministro degli Esteri tedesco, infatti, una divisione dell’Europa in “Est e Ovest, in un’Europa a due velocità, che i nostri vicini orientali percepiscono come un’Europa di prima e di seconda classe, ci indebolisce tutti”. Maas ha poi sottolineato: “Vogliamo naturalmente migliori relazioni con la Russia”. A tal fine, sono necessari specialmente “progressi nella risoluzioni del conflitto in Ucraina orientale sulla base degli accordi di Minsk”. Maas ha proseguito osservando che la Russia ha rifiutato una riunione del Formato Normandia (Francia, Germania, Russia e Ucraina) e sta effettuando movimenti di truppe al confine orientale dell’Ucraina, “straordinariamente preoccupanti”. Per il ministro degli Esteri tedesco, “ciò dimostra che la palla per la soluzione è nel campo di Mosca”. Sull’Ucraina, l’Ue “continuerà a parlare con una sola voce, ne sono fermamente convinto”, ha infine affermato Maas.

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