Mozambico: missione Sadc, primo contingente del Sudafrica arrivato a Cabo Delgado

Lo riferiscono fonti del governo e della Sadc citate dal quotidiano online "Daily Maverick"

È arrivato in Mozambico un primo contingente di militari inviati dal Sudafrica nell’ambito della forza di riserva regionale dispiegata dalla Comunità di sviluppo dell’Africa australe (Sadc) per aiutare le autorità di Maputo a fronteggiare l’insurrezione jihadista nella provincia di Cabo Delgado. Lo riferiscono fonti del governo sudafricano e della Sadc citate dal quotidiano online sudafricano “Daily Maverick”, secondo cui elementi di spicco della forza di riserva della Sadc – compreso il comandante sudafricano – sono già in Mozambico. Secondo le stesse fonti, un aereo da trasporto C-130 Hercules della South African National Defense Force (Sandf) è atterrato lunedì scorso a Pemba, il capoluogo provinciale, con a bordo truppe e attrezzature. Nei giorni scorsi in Sudafrica si sono moltiplicate le richieste da più parti affinché il ministro della Difesa, Nosiviwe Mapisa-Nqakula, ritardasse il dispiegamento delle truppe in Mozambico fino a quando non si fosse calmata la situazione nelle province sudafricane di KwaZulu-Natal e Gauteng, teatro dal 9 luglio di violenti disordini e saccheggi che hanno costretto le autorità a dispiegare fino a 25 mila militari nelle strade. Tuttavia, scrive “Daily Maverick”, sembra che il ministro della Difesa abbia deciso di procedere comunque con il dispiegamento in Mozambico.

Sebbene la dimensione del contingente non sia stata ufficialmente rivelata, fonti diplomatiche e militari nei mesi scorsi hanno parlato di una forza formata da quasi 3 mila militari comprendente tre battaglioni di fanteria e due squadre di forze speciali, con elementi di supporto ed elicotteri d’attacco oltre a navi di pattuglia, aerei e sottomarini. In un’intervista concessa in esclusiva ad “Agenzia Nova” a margine della riunione ministeriale del G20 di Matera e Brindisi del 29 e 30 giugno scorsi, la ministra delle Relazioni internazionali e della cooperazione del Sudafrica, Naledi Pandor, ha tuttavia dichiarato che la Sadc era pronta ad inviare un totale di 15 mila uomini in Mozambico entro la prima metà di luglio. Nel frattempo le truppe ruandesi, arrivate a Cabo Delgado già nelle scorse settimane nell’ambito di un accordo bilaterale siglato tra Maputo e Kigali, hanno ingaggiato uno scontro a fuoco con gli insorti. Lo riferiscono fonti della sicurezza mozambicane, secondo cui i militari della Rwanda Defence Force (Rdf) sono partiti per una pattuglia nel sito di Afungi – dove si trova l’impianto di lavorazione del gas naturale liquefatto (Gnl) operato da Total, ora sospeso – nella foresta intorno a Palma e poi hanno incontrato gli insorti nel villaggio di Quionga. Nel conflitto a fuoco sono rimasti uccisi almeno 30 insorti.

Per contrastare l’offensiva jihadista a Cabo Delgado, lo scorso 12 luglio il Consiglio dell’Unione europea ha inoltre adottato una decisione che istituisce una missione di addestramento militare dell’Ue in Mozambico (Eutm Mozambico). L’obiettivo della missione sarà quella di addestrare e supportare le forze armate mozambicane nella protezione della popolazione civile e nel ripristino della sicurezza nella provincia di Cabo Delgado. La decisione del Consiglio è la risposta dell’Ue alla richiesta delle autorità del Mozambico di rafforzare l’impegno dell’Unione nei settori della pace e della sicurezza. Nella sua lettera del 3 giugno 2021, il presidente del Mozambico, Filipe Nyusi, ha accolto con favore il dispiegamento di una missione di addestramento militare dell’Ue non esecutiva per la politica di sicurezza e di difesa comune (Psdc) nel Paese. Il mandato della missione durerà inizialmente due anni. Durante questo periodo, il suo obiettivo strategico sarà quello di supportare lo sviluppo delle capacità delle unità delle forze armate mozambicane che faranno parte di una futura Quick Reaction Force. In particolare, la missione fornirà addestramento militare, compresa la preparazione operativa, addestramento specializzato in materia di antiterrorismo e addestramento e istruzione sulla protezione dei civili e sul rispetto del diritto internazionale umanitario e del diritto dei diritti umani. Il comandante della missione Eutm Mozambico sarà il direttore della capacità di pianificazione e condotta militare, il viceammiraglio Hervé Blejean. Il generale di brigata Nuno Lemos Pires, cittadino portoghese con oltre 38 anni di esperienza in posizioni di comando, tra cui molte in missioni internazionali, guiderà la missione sul campo come comandante della forza.

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