Myanmar: 18 medici arrestati per aver curato oppositori in una chiesa

Gli arresti sono stati effettuati nel corso di un blitz, lunedì 22 novembre

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La giunta militare del Myanmar ha arrestato 18 medici accusati di aver curato membri di “organizzazioni terroristiche” in una chiesa di Loikaw, nello Stato orientale del Kayah. Lo ha reso noto il quotidiano “Global New Light of Myanmar”, organo ufficiale della giunta che ha preso il potere nel Paese lo scorso primo febbraio attraverso un colpo di Stato. Gli arresti sono stati effettuati nel corso di un blitz, lunedì 22 novembre, allorquando nella chiesa sono stati scoperti 48 pazienti in cura, sette dei quali ricoverati per Covid-19. Nell’articolo non si precisa il nome delle “organizzazioni terroristiche” cui le persone curate apparterrebbero.



Dopo il golpe il sistema sanitario del Myanmar è arrivato sull’orlo del collasso, con molti operatori sanitari che hanno deciso di unirsi al movimento di disobbedienza civile organizzato dall’opposizione e si sono rifiutati di lavorare negli ospedali di Stato in segno di protesta. Per questo, secondo le organizzazioni per i diritti umani, diverse strutture sanitarie private e i relativi operatori sono stati negli ultimi mesi obiettivi di attacchi da parte delle forze di sicurezza.

Alcuni dei medici arrestati lunedì erano stati precedentemente incriminati per essersi rifiutati di tornare al lavoro. La crisi in corso in Myanmar, stando ai dati dell’Associazione di assistenza ai prigionieri politici (Aapp), ha portato alla morte di almeno 1.300 civili e all’arresto di oltre 10 mila persone dallo scorso febbraio. Secondo la giunta militare, sono 200 i soldati rimasti uccisi durante il conflitto.



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