Myanmar: oltre 700 persone uccise nelle proteste contro il golpe militare

Lo denuncia l’Associazione di assistenza ai prigionieri politici

Myanmar

E’ salito a 701 il numero delle persone che hanno perso la vita durante la repressione delle proteste contro il golpe del 1 febbraio scorso in Myanmar. Lo denuncia l’Associazione di assistenza ai prigionieri politici (Aapp).



Myanmar: violenze a Yangon e Bago

Di questi 82 persone sono state uccise nella sola giornata di venerdì 9 aprile nelle proteste registrate a Bago, non lontano da Yangon. L’Aapp denuncia inoltre che 3012 persone si trovano in carcere. Secondo quanto riportato da “Myanmar Now”, che cita fonti sul posto a Bago, le forze di sicurezza avrebbero accatastato almeno 57 corpi in una pagoda, impedendo l’accesso alle cure per i feriti. L’Ufficio delle Nazioni Unite nel paese ha denunciato l’uso di artiglieria pesante contro i civili durante le proteste.

“Le Nazioni Unite in Myanmar stanno seguendo tutti gli eventi a Bago dove viene segnalato l’uso di artiglieria pesante contro civili e cure mediche negate ai feriti. La violenza deve cessare immediatamente. Chiediamo alle forze di sicurezza di consentire alle squadre mediche di curare i feriti”, si legge in una dichiarazione pubblicata ieri su Twitter.



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