Myanmar: oppositori manifestano nel giorno del compleanno del generale Min Aung Hlaing

Sui social immagini di una zuppa chiamata mohinga, servita in occasione dei funerali

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Gli oppositori della giunta militare al potere in Myanmar dal colpo di stato del primo febbraio hanno manifestato oggi, giorno del compleanno del generale Min Aung Hlaing, capo della giunta, bruciando il suo ritratto e allestendo finti funerali. Diverse manifestazioni di protesta di questo tipo si sono svolte a Yangon, Mandalay e altre località, secondo quanto riferito dal sito di informazione “The Irrawaddy”, fondato da esiliati birmani in Thailandia. Inoltre, sui social media sono state pubblicate immagini di una zuppa chiamata mohinga tradizionalmente servita in occasione dei funerali. Min Aung Hlaing compie 65 anni, l’età alla quale come capo delle forze armate sarebbe stato soggetto al pensionamento obbligatorio secondo la Costituzione del 2008.



Il Myanmar è nel pieno di un’acuta crisi politica dal primo febbraio scorso, da quando cioè la giunta militare guidata dal generale Min Aung Hlaing, che si definisce Consiglio per l’amministrazione dello Stato, ha preso il potere impedendo l’insediamento del nuovo parlamento dominato dalla Lega nazionale per la democrazia (Lnd) di Aung San Suu Kyi. I militari, che secondo molti osservatori sono appoggiati dalla Cina, hanno giustificato il proprio intervento denunciando l’inazione della commissione elettorale a fronte di presunti brogli avvenuti in occasione delle elezioni del novembre del 2020, a seguito delle quali il Partito dell’unione della solidarietà e dello sviluppo (Usdp), da loro appoggiato, è uscito fortemente ridimensionato.

Un’ampia fetta della popolazione, da allora, ha organizzato un movimento per la disobbedienza civile e ha preso parte alle proteste contro la giunta militari, che ha reagito con una violenta repressione del dissenso: secondo l’Associazione di assistenza ai prigionieri politici (Aapp) sono finora rimaste uccise oltre 890 persone, mentre altre 6.500 tra manifestanti e oppositori sono stati arrestati. Nelle ultime settimane gli scontri sono cresciuti d’intensità in particolare nelle aree periferiche del Paese e hanno visto il sempre più forte coinvolgimento delle milizie armate etniche.



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