Navalnyj annuncia lo sciopero della fame

L'oppositore russo in protesta per la mancata assistenza medica

Navalnyj

L’attivista russo Aleksej Navalnyj, attualmente recluso in una colonia penale, ha deciso di iniziare uno sciopero della fame. Lo si legge in un post sui social network dell’oppositore russo. Navalnyj ha spiegato di aver preso questa decisione dal momento che gli è stata negata assistenza medica. I prigionieri “non hanno altri modi per lottare”, ha aggiunto. “Ho il diritto di chiamare un dottore e ricevere medicine. Stupidamente, nessuna delle due mi è data, e il dolore alla schiena si è spostato alla gamba. Punti della gamba destra e ora della sinistra hanno perso la sensibilità. Scherzi a parte, è già piuttosto scocciante“, ha aggiunto Navalnyj.



Navalnyj si appella alla legge

Navalnyj ha allegato anche una lettera che ha indirizzato al direttore della colonia penale in cui è recluso, nella regione di Vladimir. Nella missiva si ricorda come “il diritto all’assistenza medica e alle visite da parte di uno specialista siano scritte nero su bianco nella legge“. L’attivista russo ha poi sottolineato come non veda alcun motivo per scrivere nuovi appelli per richiedere assistenza, dal momento che “l’unica reazione a queste cose è la pressione psicologica”. Il dipartimento del Servizio penitenziario federale della regione di Vladimir ha spiegato di non sapere nulla dello sciopero della fame di Navalnyj.

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