Nave Gregoretti, il giudice assolve Salvini: “Non luogo a procedere”

E' questo l'esito dell'udienza di oggi nell'aula bunker del carcere Bicocca a Catania

matteo salvini

Sul caso nave Gregoretti, è stato stabilito il non luogo a procedere perché il fatto non sussiste per il leader della Lega, Matteo Salvini, già ministro dell’Interno all’epoca dei fatti. E’ questo l’esito dell’udienza di oggi nell’aula bunker del carcere Bicocca a Catania. Il giudice di Catania “ha studiato e si è preso le sue responsabilità, altri scelgono vie più comode”. Lo ha detto ai cronisti il leader della Lega, Matteo Salvini, fuori dall’aula bunker del carcere Bicocca a Catania dopo il non luogo a procedere nei suoi confronti sulla vicenda della nave Gregoretti. La sentenza di oggi è “utile anche agli amici del Pd e dei Cinque stelle”, segnala che le battaglie “si vincono in cabina elettorale”, ha detto Salvini.



Sull’esito del processo “ero convinto, non ho mai ritrattato e né cambiato idea, a differenza di altri ex ministri e politici. Ho sempre rivendicato quanto fatto per il mio paese e sono contento che oggi un giudice abbia detto che non ho commesso nessun reato” ha detto a “Un Giorno da Pecora”. Non ha mai avuto timore? “Beh, quando entri in aula di un tribunale, cosa alla quale non ero abituato, puoi avere tutte le ragioni del mondo, però insomma è un po’ come quando vai dal dentista, è meglio quando esci che quando entri”, ha risposto. Dopo la sentenza “mi sono arrivati tanti messaggi. Ho sentito Berlusconi ad esempio, ma anche Meloni, Toti, e Tajani” ha aggiunto precisando che Berlusconi “non sta benissimo, ma ne uscirà”. Secondo fonti Lega, la telefonata trai due è stata “affettuosa”.

Rispondendo alla domanda se Enrico Letta gli avesse mandato un messaggio dopo la sentenza Il segretario ha aggiunto “devo dire che lo stimavo quando stava a Parigi, l’incontro ravvicinato me lo ha fatto scadere, ma è un mio giudizio mio parere personale”.



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