Nei prossimi giorni terza dose ai 50enni

Lo ha annunciato il sottosegretario Costa. Locatelli: "Tenere alta la guardia ma senza allarmismi"

terza dose covid vaccino

Il sottosegretario alla Salute Andrea Costa si è espresso sulla somministrazione della terza dose di vaccino spiegando che “è ragionevole pensare che nei prossimi giorni ci sarà l’estensione ai 50enni”. “Dobbiamo attendere con fiducia e con serenità – ha poi aggiunto – le indicazioni scientifiche. Mi auguro che sulla terza dose non ci sarà scontro politico”.



Locatelli: “Teniamo alta la guardia ma senza allarmismi”

Il nostro Paese, assieme a Spagna e Portogallo, “gode oggi del miglior contesto epidemiologico europeo. Di conseguenza, l’allarmismo sarebbe eccessivo e fuori luogo, ma, nondimeno, sarebbe sbagliato sottostimare la ripresa della circolazione virale evidenziata anche in Italia e non inaspettata considerando che la globalizzazione sociale non permette a nessuno di potersi sentire al sicuro di ogni futuro rischio”. Lo scrive nel Primo piano del numero di “Famiglia Cristiana” in uscita domani Franco Locatelli, presidente del Consiglio superiore di sanità (Css) e coordinatore del Comitato tecnico scientifico (Cts) per la pandemia Covid-19. I dati più favorevoli, rispetto a Paesi con popolazione comparabile, hanno alla base “da un lato”, spiega, “i risultati straordinari della campagna vaccinale e dall’altro il mantenimento di misure di intervento non farmacologico (si pensi alle mascherine indossate nei luoghi chiusi). Oggi in Italia più dell’83 per cento della popolazione dai 12 anni in su ha ricevuto un ciclo vaccinale completo e quasi l’87 per cento ha ricevuto almeno una dose”. Non basta: “dobbiamo insistere per convincere a farsi immunizzare quella quota di connazionali ancora restia o diffidente. I numeri oggi ci dicono che l’efficacia vaccinale dei soggetti immunizzati con ciclo completo rispetto ai non vaccinati, pur in presenza della variante Delta, è pari a quasi il 95 per cento per la protezione dal ricovero nelle terapie intensive e supera il 91 per cento per quanto pertiene al rischio di decesso”, scrive il professore.



“Oggi sappiamo anche l’importanza di procedere con la somministrazione di una dose di richiamo nei soggetti ultrasessantenni o con malattie che determinano fragilità o negli operatori sanitari: serve a riportare alla massima efficacia, attraverso la stimolazione delle cellule della memoria immunitaria, la nostra protezione verso Sars-CoV-2 e contribuisce a ridurre ulteriormente la circolazione virale”, continua Locatelli per poi concludere, numeri “che non ingannano” ed evidenze scientifiche guideranno le indicazioni per i prossimi mesi, dall’estensione del richiamo al di sotto dei 60 anni alla vaccinazione della fascia 5-11 anni, se approvata dalle agenzie regolatorie.

Sergio Abrignani, immunologo del Comitato tecnico scientifico ha aggiunto che “è vero che alcuni parametri, non tutti in alcune Regioni, sono oltre il livello di soglia, ma complessivamente come Paese stiamo contenendo questa ondata pandemica a differenza di altri Paesi che invece hanno più difficolta”. “A dirlo tutti i numeri, le infezioni, i ricoveri in terapia intensiva, tutto dice che stiamo facendo le cose giuste per contenere la pandemia. È fondamentale mantenere la combinazione di un elevato tasso vaccinale con il green pass e il mantenimento di misure come la mascherina”, ha sottolineato.

Il bollettino dei vaccini

Sono 91.294.812 le dosi di vaccino contro il Covid-19 somministrate finora in Italia, il 91,4 per cento di quelle consegnate pari a 99.901.969. È quanto riporta il bollettino sulla campagna vaccinale a cura della presidenza del Consiglio dei ministri, del ministero della Salute e della struttura commissariale per l’emergenza sanitaria, aggiornato alle 06:11 di oggi. Le persone che hanno completato il ciclo vaccinale sono 45.243.732, l’83,77 per cento della popolazione over 12. Le persone, poi, con almeno una somministrazione sono 46.784.051, pari all’86,62 per cento della popolazione over 12. Le persone con la terza dose addizionale sono 383.769, il 43,10 per cento della popolazione potenzialmente oggetto di dose addizionale. Le persone oggetto di dose booster sono 2.025.827, il 39,48 per cento della popolazione potenzialmente oggetto di dose booster che ha ultimato il ciclo vaccinale da almeno sei mesi.

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