Nigeria: governo introduce l’obbligo di vaccinazione anti-Covid per i dipendenti federali

Il presidente del comitato direttivo presidenziale sul Covid-19, Boss Mustapha: "Obbligo da dicembre"

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Le autorità della Nigeria hanno imposto il divieto di ingresso nei luoghi di lavoro per i dipendenti pubblici che non hanno ancora ricevuto il vaccino contro il Covid-19 a partire da dicembre. Ad annunciarlo è stato il presidente del comitato direttivo presidenziale sul Covid-19, Boss Mustapha, precisando che il certificato di test negativo eseguito entro le 72 ore precedenti sarà l’unica altra opzione a disposizione dei dipendenti del governo. Il provvedimento rende effettivamente obbligatori i vaccini contro il Covid per i dipendenti pubblici federali in tutto il Paese, una politica che il governo di Abuja stava valutando da diversi mesi. Il governo ha anche annunciato la revoca delle restrizioni di viaggio per i passeggeri provenienti da Sudafrica, Turchia e Brasile, ma non ha annunciato alcuna revoca delle restrizioni per i viaggiatori dall’India. Il divieto era stato imposto a maggio a seguito di un picco di casi di Covid-19 in quei Paesi. La Nigeria ha finora vaccinato completamente solo l’1 per cento della sua popolazione di oltre 200 milioni, un tasso reso particolarmente basso per via soprattutto delle dosi di vaccino inadeguate e della titubanza da parte dei cittadini, sebbene si preveda che milioni di dosi che la Nigeria ha ricevuto negli ultimi mesi attraverso il meccanismo Covax daranno impulso alla campagna di vaccinazione.



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