Nomine Rai, Conte: “Noi unici esclusi, M5s non andrà più sulla tv pubblica”

Lo ha detto il presidente del Movimento 5 Stelle

conte

“L’amministratore delegato Fuortes non libera la Rai dalla politica, ma sceglie di esautorarne una parte, quella più ampia, uccidendo qualsiasi parvenza di pluralismo. Siamo alla definitiva degenerazione del sistema”. Lo ha detto il presidente del M5s Giuseppe Conte il quale ha annunciato che “a partire da oggi, il Movimento 5 Stelle non farà sentire la sua voce nei canali del servizio pubblico, ma altrove”. Quanto a Fuortes, ha aggiunto: “poteva scegliere come affrontare le nomine, ha scelto di sottrarsi a qualsiasi confronto nelle sedi istituzionali, ha rinviato l’incontro chiesto nei giorni scorsi dai consiglieri Rai e poi ha anche rinviato la convocazione davanti la commissione Vigilanza Rai“.



Sulle nuove nomine, l’amministratore delegato della Rai Carlo Fuortes “poteva affidarsi a vari criteri ma ha scelto di continuare ad applicare la vecchia logica che tiene conto delle istanze delle varie forze politiche. Tuttavia, ha scelto di escludere fra tutte le forze dell’arco parlamentare solo il M5s”, ha affermato Conte. “Ci chiediamo che ruolo abbia giocato il governo in tutto questo – ha sottolineato -. A noi le logiche che da tempo guidano il servizio pubblico non piacciono e non ci sono mai piaciute. Questa si chiama lottizzazione politica”. Conte ha anche ricordato che c’è un disegno di legge del M5s in Commissione al Senato, con il quale si chiede di “intervenire sulla governance della Rai e liberarla finalmente dall’influenza della politica”.

“La posizione grillina sulla Rai dimostra che non c’è bisogno di piani segreti per distruggere i Cinque stelle: basta lasciar fare a Giuseppe Conte. Fa tutto da solo”, ironizza su Facebook il leader di Italia viva, Matteo Renzi. “Un anno fa mandava veline e immagini al Tg1, oggi annuncia che non andranno più in Tv. È stato bello, grazie di tutto. In momenti come questi, un pensiero ritorna alla mente: sì, ne valeva la pena”, conclude.



“Nostalgici delle nomine lottizzatorie, quelle sì, che avevano fatto quando Conte immeritatamente stava a palazzo Chigi i Grillini strepitano sulle vicende della Rai. Quello che dicono Conte e company è ridicolo e patetico al tempo stesso”, afferma in una nota il senatore di Forza Italia Maurizio Gasparri componente della commissione di Vigilanza Rai. “Hanno imposto, quando hanno avuto maggiore potere, scelte sbagliate sia nel campo del servizio pubblico radiotelevisivo che in altri settori. Dovranno rendere conto e ragione di tante loro malefatte e adesso si mettono a piagnucolare. Le parole di Conte sono irricevibili. Se poi non andranno più davvero in Tv, ma vedremo se manterranno questo impegno, l’audience non potrà che trarne effetti benefici. Conte ha perso una ulteriore occasione per tacere”, conclude Gasparri.

 

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