Nord Stream 2, Afghanistan e Donbass: i temi al centro dei colloqui tra Merkel e Putin

La cancelliera tedesca: "Nonostante le differenze di opinione, è bene che ci sia un dialogo fra Germania e Russia"

Le dichiarazioni secondo cui il gasdotto Nord Stream 2 è un progetto politico sono fuorvianti. Lo ha detto il presidente russo Vladimir Putin al termine dei colloqui con la cancelliera tedesca Angela Merkel. Il gasdotto è “più corto di duemila chilometri rispetto al transito ucraino”, ha detto Putin. Dire che il Nord Stream 2 è un progetto politico “è un’illusione o un tentativo di fuorviare qualcuno”. Il gasdotto è “moderno ed ecologico” giacché “riduce di cinque volte le emissioni nell’atmosfera durante il transito dei nostri idrocarburi verso l’Europa”, ha continuato il presidente russo. Putin ha aggiunto di aver assicurato a Merkel che “adempiremo pienamente ai nostri obblighi derivanti dal contratto di transito anche dopo che lei lascerà il suo posto di cancelliera federale”. “La Russia adempirà a tutti i suoi obblighi. Lo stiamo facendo ora e continueremo a farlo”, ha sottolineato il capo dello Stato russo.



A proposito del transito di gas attraverso l’Ucraina, il presidente russo ha detto che il suo Paese è pronto “a far transitare il gas attraverso il territorio del Paese dopo il 2024”. Tuttavia, “dobbiamo capire per quanto tempo, in quale volume, e per questo dobbiamo ricevere una risposta dai nostri partner europei su quanto sono pronti ad acquistare da noi”. “Non possiamo firmare un contratto di transito se non abbiamo contratti per la fornitura ai nostri consumatori in Europa “, ha sottolineato Putin.

Per quanto concerne la situazione in Afghanistan, Merkel ha affermato di aver chiesto alla Russia di prestare attenzione alle questioni relative agli aiuti umanitari nei negoziati con i talebani. “Ho spiegato che dal punto di vista tedesco la priorità ora è aiutare le persone che hanno collaborato con la Germania durante i 20 anni di operazioni della Nato in Afghanistan, dare loro un rifugio sicuro in Germania e portare quante più persone possibile in Germania nei prossimi giorni”, ha detto Merkel. La cancelliera ha specificato di aver chiesto a Putin “nei negoziati con i talebani di sottolineare le questioni dell’assistenza umanitaria dell’Onu in Afghanistan al fine di fornire tale assistenza umanitaria. Dal nostro punto di vista, a quelle persone che ci hanno aiutato (…) dovrebbero essere consentito di lasciare l’Afghanistan”. Dal canto suo, Putin ha affermato che i talebani hanno annunciato la fine delle ostilità e garantito il rispetto dei diritti dei cittadini e degli stranieri: speriamo che lo facciano. “Vediamo che i talebani hanno già annunciato la fine delle ostilità, hanno iniziato a stabilire l’ordine pubblico, hanno promesso di garantire la sicurezza dei residenti locali, delle missioni diplomatiche straniere, spero che tutto questo venga attuato. Questo processo dovrebbe essere attentamente monitorato dalla comunità internazionale con il ruolo di coordinamento del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite”, ha detto Putin.



Venendo poi ai negoziati nel Formato Normandia (Francia, Germania, Russia e Ucraina), Merkel ha aggiunto che non hanno raggiunto gli obiettivi prefissati, ma questo non è un buon motivo per fermare i lavori. “Non abbiamo raggiunto gli obiettivi che volevamo. Ma questo è il formato che abbiamo, compreso il Gruppo di contatto trilaterale. Il progresso non è quello che avremo voluto ma se individuiamo un ordine del giorno, possiamo concordare incontri e negoziati ad alto livello, ma dobbiamo sapere di cosa parlare”, ha detto Merkel. “Parlerò della questione durante la mia visita in Ucraina per trovare un tale ordine del giorno, perché ogni piccolo progresso può essere decisivo”, ha detto la cancelliera. “Questo obiettivo è molto ambizioso. Consiglio ancora di proseguire con questo formato, anche se è durato più a lungo di quanto vorremmo, dobbiamo ancora evitare che finisca in un vicolo cieco”, ha aggiunto Merkel. La Russia teme che le autorità ucraine stiano affermando che non intendo attuare gli accordi di Minsk sul Donbass, l’area sud orientale del Paese, ha affermato il presidente russo Putin. “Siamo preoccupati che la parte ucraina ai colloqui ufficiali dica una cosa alla stampa, ma all’interno del Paese qualcuno sostenga posizioni diverse”, ha concluso.

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