Nord Stream 2: gli Usa sollecitano l’Ucraina a rinunciare alle contestazioni del progetto

Lo hanno riferito quattro fonti governative statunitensi citati dal quotidiano "Politico"

Nord Stream 2

Washington ha sollecitato il governo ucraino a ridurre il volume delle critiche al progetto per il gasdotto Nord Stream 2 tra Russia e Germania, che l’amministrazione del presidente Usa Joe Biden ha deciso di non ostacolare ulteriormente, prendendo atto dello stato di irreversibile avanzamento dei lavori. Lo hanno riferito quattro fonti governative statunitensi citati dal quotidiano “Politico”, secondo cui la richiesta è giunta nel contesto di una tesa sessione di colloqui tra funzionari statunitensi e ucraini. Secondo le indiscrezioni del quotidiano statunitense, i funzionari Usa hanno avvertito che criticare l’imminente accordo tra Stati Uniti e Germania per il completamento del Nord Stream 2 “potrebbe danneggiare le relazioni bilaterali tra Washington e Kiev”.

Sempre secondo le fonti, i funzionari statunitensi hanno addirittura intimato al governo ucraino di non provare a portare la questione all’attenzione del Congresso federale Usa. Gli Stati Uniti hanno tentato per anni di convincere la Germania ad abbandonare il progetto del Nord Stream 2, che consentirà di veicolare il gas russo verso l’Europa Centro-settentrionale aggirando l’Ucraina. L’infrastruttura, che si snoda per circa 1.230 chilometri sul fondale del Mar Baltico, è ritenuta da Berlino una imprescindibile garanzia di sicurezza energetica, e dalla Russia come uno strumento di consolidamento della propria influenza sull’Europa e delle proprie entrate economiche. L’Ucraina, sinora sostenuta nelle sue rivendicazioni dagli Stati Uniti, contesta con forza il progetto, ma è rimasta spiazzata dalla decisione della Casa Bianca di rinunciare ad ostacolare oltre Russia e Germania, in un contesto segnato anche da nuovi tentativi di riallacciamento del dialogo tra Washington e Mosca.

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