Oggi la Giornata nazionale in memoria delle vittime del Covid: Draghi a Bergamo

Esattamente un anno fa una colonna di mezzi dell'Esercito portava via le bare

Si celebra oggi la prima Giornata nazionale in memoria delle vittime del Covid. Ieri è stato infatti approvato all’unanimità dalla commissione Affari costituzionali del Senato, in sede deliberante, il disegno di legge che istituisce la giornata che verrà celebrata ogni anno il 18 marzo. La ricorrenza è stata fissata proprio nella data in cui, esattamente un anno fa, i mezzi militari della Difesa furono impiegati a Bergamo per il trasporto delle bare delle vittime del Covid. Il presidente del Consiglio Mario Draghi è arrivato al cimitero di Bergamo per deporre una corona per commemorare le vittime del Covid nella giornata loro dedicata nell’anniversario di quelle terribili immagini dei camion dell’esercito che attraversavano la città con le bare dei defunti che raggiungevano le altre città che si sono offerte di aiutare il capoluogo orobico, non più in grado di gestire le salme dei suoi cittadini. Ad accogliere il premier il sindaco Giorgio Gori e il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana. Dopo un momento di raccoglimento durante il quale è stato suonato il silenzio, Draghi è risalito in auto per raggiungere il “Bosco della memoria” al Parco Martin Lutero alla Trucca, davanti all’ospedale di Bergamo Giovanni XXIII, per la messa a dimora dei primi 100 alberi per ricordare le vittime.



Oggi, per onorare la memoria di tutte le vittime di coronavirus, la presidenza del Consiglio dei ministri ha poi disposto l’esposizione a mezz’asta delle bandiere nazionale ed europea sugli edifici pubblici. Da inizio pandemia si contano in Italia 103.001 vittime.

Il presidente della Camera, Roberto Fico, in un videomessaggio per commemorare le vittime ricorda come “ci sono immagini che il nostro Paese non dimenticherà mai e che lo hanno segnato profondamente. Come quelle del 18 marzo dello scorso anno: i camion dell’esercito che a Bergamo trasportavano le bare dei morti verso i luoghi di sepoltura. Una dolorosa sequenza che restituiva in tutta la sua drammaticità la gravità dell’emergenza sanitaria”. “Quella data – prosegue Fico – è stata scelta per la Giornata nazionale in memoria delle vittime del Covid. Oltre centomila persone hanno perso la vita in Italia a causa del virus. Dietro questo numero ci sono le storie di intere famiglie devastate dal dolore per la perdita dei propri affetti, a cui va il nostro pensiero”.



La giornata di oggi, scrive sui social l’ex presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, “ci riporta a quei giorni in cui acquistammo tutti la piena consapevolezza che la salute dei nostri cittadini, anche dei più anziani e vulnerabili, sarebbe stato il valore supremo da difendere, la cifra della nostra civiltà. Fu allora che ci persuademmo che i sacrifici personali, grandi o piccoli che sarebbero stati, la solidarietà collettiva, la responsabilità condivisa sarebbero stati i nostri imperativi categorici”. Conte sottolinea poi come “il ricordo di tante vite spezzate, il dolore per tanti affetti perduti ci deve ora trasmettere la forza per vincere questa sfida. Abbiamo dimostrato di essere una grande comunità nei giorni del dolore. Dimostreremo di esserlo anche nei giorni della speranza e del riscatto. Li attendiamo presto”.

Leggi altre notizie su Nova News
Seguici su Facebook, Twitter, LinkedIn, Instagram