Olimpiadi di Tokyo: gli spostamenti dei visitatori non verranno tracciati via Gps in tempo reale

E' quanto spiegato dall'amministratore delegato del comitato, Toshiro Muto

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Il Comitato organizzatore delle Olimpiadi estive di Tokyo ha fornito delucidazioni in merito all’utilizzo del tracciamento tramite Gps nel contesto delle misure tese a prevenire la diffusione del coronavirus. L’amministratore delegato del comitato, Toshiro Muto, ha spiegato che il tracciamento Gps non verrà utilizzato per monitorare in tempo reale gli spostamenti dei visitatori internazionali, ma solo per verificarli retroattivamente, nel caso ciò si renda necessario per isolare focolai di infezione. Muto ha spiegato che a tutti i cittadini stranieri che entreranno in Giappone in vista dei Giochi – atleti, funzionari e membri dei media – verrà richiesto di fornire piani scritti per i loro primi 14 giorni di permanenza nel Paese, e di attivare la funzione di posizionamento Gps dei loro smartphone. “Monitorare tutti gli spostamenti in tempo reale sarebbe impossibile in termini di risorse umane. Penso che disporre della funzione Gps sarà importante qualora si verificassero problemi”, per verificare l’adesione dei visitatori ai piani forniti alle autorità. Muto ha anche aggiunto che il Comitato organizzatore intende giungere entro la fine di giugno ad una politica di base riguardo il consumo di alcolici all’interno del villaggio olimpico.



Il gruppo delle sette maggiori economie industrializzate del Globo (G7) sosterrà gli sforzi del Giappone tesi a concretizzare le Olimpiadi estive di Tokyo in programma dal prossimo 23 luglio, nonostante i dubbi legati alla gravità della crisi pandemica ancora in corso quel Paese asiatico. Lo riferiscono fonti diplomatiche giapponesi citate dall’agenzia di stampa “Kyodo”. Il sostegno è stato “richiesto con forza” dal governo giapponese, che fatica a convincere l’opinione pubblica dell’opportunità di condurre l’evento, nonostante lo stato di emergenza ancora in vigore in vaste zone del Paese. Il comunicato conclusivo del prossimo summit del G-7 in Cornovaglia, nel Regno Unito, dovrebbe includere la richiesta al Giappone di garantire la sicurezza dei Giochi sul piano sanitario. Dopo un summit virtuale tenuto lo scorso febbraio, i leader del G7 hanno espresso il loro “sostegno all’impegno del Giappone e tenere i Giochi Olimpici e Paralimpici di Tokyo 2020 in sicurezza, come simbolo dell’unità globale per sconfiggere la Covid-19“.

L’opinione pubblica del Giappone è ora equamente divisa tra favorevoli e contrari ai Giochi Olimpici estivi di Tokyo. E’ quanto emerge dall’ultimo sondaggio effettuato dal quotidiano “Yomiuri Shimbun”, che continua a tracciare un quadro di profonda insicurezza riguardo lo stato di emergenza pandemica tuttora in vigore nel Paese. Il 24 per cento delle persone interpellate da “Yomiuri” all’inizio di giugno si dice favorevole ai Giochi con una presenza limitata di spettatori; il 26 per cento sarebbe favorevole all’evento solo a porte chiuse, mentre il 48 per cento continua a ritenere opportuna la cancellazione dei Giochi, una percentuale assai inferiore al 59 per cento rilevato lo scorso maggio. Il 63 per cento dei giapponesi consultati continua però a ritenere insufficienti le misure di prevenzione annunciate dal governo per limitare il rischio di contagio da coronavirus connesso all’arrivo di migliaia di atleti e funzionari dall’estero.



Cancellare le Olimpiadi estive di Tokyo costerebbe al Giappone circa 1.810 miliardi di yen (17 miliardi di dollari), secondo una stima pubblicata il 15 maggio dal Nomura Research Institute. A meno di due mesi dall’apertura programmata dei Giochi, la cancellazione dell’evento resta una possibilità, a causa del numero ancora elevato di contagi da coronavirus in Giappone. Nomura avverte però che le perdite economiche sarebbero anche superiori, se a seguito dell’evento sportivo divenisse necessario prorogare lo stato di emergenza nazionale a causa di un ulteriore aumento dei contagi. “Se anche i Giochi fossero cancellati, la perdita economica sarebbe inferiore al danno causato da un ulteriore stato di emergenza (pandemica)”, ha dichiarato l’executive economist di Nomura, Takahide Kiuchi, citato dalla stampa giapponese. Il piano studiato dal Comitato organizzatore delle Olimpiadi, che prevede lo svolgimento dell’evento senza spettatori internazionali, comporterebbe per il Giappone benefici economici stimati in 1.660 miliardi di yen (circa 15 miliardi di dollari). Secondo le stime di Kikuchi, il primo stato di emergenza proclamato in Giappone a causa della pandemia, nella primavera 2020, ha causato al Giappone danni per 6.400 miliardi di yen; il secondo stato di emergenza, tra gennaio e marzo scorsi, ha causato al Giappone un danno economico di 6.300 miliardi di yen, mentre lo stato di emergenza attualmente in vigore avrebbe già causato danni per 1.900 miliardi di yen, destinati ad aumentare se, come previsto, il governo prorogherà l’emergenza oltre il 31 maggio.

Il presidente del Comitato olimpico internazionale (Cio), Thomas Bach, visiterà il Giappone il 12 luglio, 11 giorni prima della data fissata per l’inizio delle Olimpiadi estive di Tokyo. Lo ha annunciato il vicepresidente del Cio, John Coates, che guida la commissione di coordinamento preparatorio dei Giochi in programma dal 23 luglio prossimo. Bach intendeva visitare il Giappone a metà maggio, per assistere al passaggio della torcia olimpica a Hiroshima e incontrare il primo ministro Yoshihide Suga, ma ha deciso di posticipare il viaggio alla luce dell’aumento dei contagi da coronavirus nel Paese. I Giochi di Tokyo, posticipati lo scorso anno a causa della Pandemia, riuniranno circa 11mila atleti da tutto il mondo.

Il governo del Giappone intende completare entro il mese di giugno la vaccinazione contro il coronavirus di tutti gli atleti che rappresenteranno il Paese alle Olimpiadi estive di Tokyo. Lo riferiscono fonti governative citate dall’agenzia di stampa “Kyodo”. Il governo giapponese si sta coordinando con il Comitato olimpico di quel Paese, che riceverà una fornitura ad hoc di vaccini da parte dell’azienda farmaceutica statunitense Pfizer. Mark Adams, portavoce del Comitato olimpico internazionale (Cio), ha dichiarato che l’organizzazione prevede che la “grande maggioranza” degli atleti che prenderanno parte ai Giochi saranno vaccinati. A meno di tre mesi dall’apertura dell’evento, il Giappone resta alle prese con un picco dei contagi da coronavirus, che hanno spinto il governo a prorogare lo stato di emergenza in vigore a Tokyo, Osaka e in quattro altre prefetture densamente popolate del Paese. Adams ha espresso il sostegno del Cio alle misure adottate dal governo giapponese per contenere i contagi.

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