Opzione donna e modifiche al Reddito di cittadinanza: la bozza della Legge di Bilancio

Il nuovo testo si compone di 219 articoli, 34 in più rispetto alla manovra circolata due settimane fa

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La nuova bozza della Legge di Bilancio sale a 219 articoli, cresce quindi di 34 articoli rispetto a quella circolata due settimane fa che ne conteneva 185. Tra le novità le misure per Reddito di cittadinanza e Opzione donna che, nello specifico, viene prorogata di un anno ma con i requisiti attuali, cioè con l’uscita dal lavoro a 58 anni. Si perde il diritto al Reddito di cittadinanza dopo due offerte di lavoro rifiutate, ma la prima delle due deve essere “entro ottanta chilometri di distanza dalla residenza del beneficiario o comunque raggiungibile nel limite temporale massimo di cento minuti con i mezzi di trasporto pubblici”. Invece, nel caso della seconda offerta potrà essere “ovunque collocata nel territorio italiano”.



Rimane il tetto dell’Isee di 25 mila euro per la proroga del Superbonus al 110 per cento per le unità unifamiliari. Per gli interventi effettuati su unità immobiliari adibite ad abitazione principale dalle persone fisiche, che hanno un valore dell’indicatore della situazione economica equivalente non superiore a 25 mila euro annui – si legge infatti nella bozza – la detrazione del 110 per cento spetta anche per le spese sostenute entro il 31 dicembre 2022.

Secondo la bozza delle Legge di Bilancio. per le attività e gli adempimenti connessi alla candidatura della città di Roma ad ospitare l’Esposizione universale internazionale del 2030, è istituito nello stato di previsione del ministero dell’Economia e delle finanze, per il successivo trasferimento al bilancio autonomo della presidenza del consiglio dei ministri un fondo con uno stanziamento di 5 milioni di euro per l’anno 2022 e di 10 milioni di euro per l’anno 2023.



In relazione alle celebrazioni del Giubileo della Chiesa Cattolica per il 2025, per la pianificazione e la realizzazione delle opere e degli interventi funzionali all’evento è istituito nello stato di previsione del ministero dell’Economia e delle finanze un apposito Fondo da ripartire con una dotazione di 290 milioni di euro per ciascuno degli anni 2022, 2023 e 2024, di 330 milioni di euro per l’anno 2025, e di 140 milioni di euro per l’anno 2026. Nello stato di previsione è inoltre istituito, per le medesime celebrazioni, un fondo da ripartire per assicurare il coordinamento operativo e le spese relativi a servizi da rendere ai partecipanti all’evento con una dotazione di 10 milioni di euro per ciascuno degli anni 2022, 2023 e 2024, di 70 milioni di euro per l’anno 2025, e di 10 milioni di euro per l’anno 2026.

È istituito nello stato di previsione del ministero dello Sviluppo economico un fondo con una dotazione di 150 milioni di euro per l’anno 2022, 200 milioni di euro per ciascuno degli anni 2023 e 2024, destinato a favorire l’uscita anticipata dal lavoro, su base convenzionale, dei lavoratori dipendenti di piccole e medie imprese in crisi, che abbiano raggiunto un’età anagrafica di almeno 62 anni. Nella versione precedente della bozza della manovra erano previsti per la voce in totale 600 milioni di euro.

In relazione ai differenti impatti nei settori produttivi per la tutela delle posizioni lavorative nell’ambito della progressiva uscita dalla fase emergenziale connessa alla crisi epidemiologia, mediante interventi in materia di integrazione salariale, è istituito nell’ambito dello stato di previsione del ministero del Lavoro e delle politiche sociali un apposito fondo con una dotazione di 700 milioni di euro per l’anno 2022.

La nuova bozza prevede, inoltre, lo stanziamento di 90 milioni per l’indennità di pronto soccorso dirigenza medica e personale del comparto sanità. “Ai fini del riconoscimento delle particolari condizioni del lavoro svolto dal personale della dirigenza medica e dal personale del comparto sanità, dipendente dalle aziende e dagli enti del Servizio sanitario nazionale ed operante nei servizi di Pronto Soccorso, nell’ambito dei rispettivi contratti collettivi nazionali di lavoro è definita, nei limiti degli importi annui lordi di 27 milioni di euro per la dirigenza medica e di 63 milioni di euro per il personale del comparto sanità, una specifica indennità di natura accessoria da riconoscere, in ragione dell’effettiva presenza in servizio, con decorrenza dal primo gennaio 2022”, si legge.

Le reazioni

“Non vedo un clima di scontro” sulla manovra e comunque “troveremo il modo per confrontarci, innanzitutto in commissione bilancio” ha affermato il ministro per i Rapporti con il Parlamento, Federico D’Incà, interpellato dai cronisti fuori da Montecitorio. Quanto a possibili polemiche da parte della Lega su alcuni punti specifici della manovra, il ministro ha ricordato: “Abbiamo votato tutti insieme in Cdm la Legge di bilancio e credo vi sia sintonia per continuare il lavoro svolto. Ovviamente ci sarà un confronto” a livello parlamentare.

Per il segretario della Lega, Matteo Salvini, “sulla manovra il presidente Draghi ha lavorato egregiamente. C’è una cornice all’interno della quale lui stesso ha detto; ‘Poi, il Parlamento deve darmi le indicazioni'”. “Non è sicuramente con un decalage di 5 euro al mese, in caso di mancata accoglienza di una proposta di lavoro, che si risolvono i problemi. Pensiamo che nel catino dei 9 miliardi di euro destinati spesso a sproposito al reddito di cittadinanza, si possa trovare in maniera più proficua una destinazione non indirizzata agli evasori, agli irregolari” ha detto ancora.

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