Origine del Covid, Palù: “Solo i cinesi conoscono la verità, noi non la sapremo mai”

Le parole del presidente dell’Aifa ospite alla trasmissione “Mezz’ora in più” su Rai3

Covid oms

La verità sull’origine del Covid-19 “non la sapremo mai”. Lo ha detto il presidente dell’Aifa, Giorgio Palù, ospite alla trasmissione “Mezz’ora in più” su Rai3. “Tutte le ipotesi restano sul tappeto. Come sia arrivato non si saprà mai senza la collaborazione dei cinesi”, ha aggiunto rispondendo alla domanda sulla possibile origine in laboratorio del virus. Per l’esperto “tutto è possibile, solo i cinesi possono dirci la verità”.



A proposito di vaccini anti Covid ha spiegato che l’efficacia per i giovani dai 12 ai 15 anni “è del 100 per cento. La protezione è molto elevata già dalla prima dose, al 90 per cento, e del 100 per cento dopo la seconda”, ha spiegato l’esperto. “Gli effetti avversi sono minimi”, ha aggiunto Palù specificando che l’ok dall’Aifa per i vaccini dai 12 ai 15 anni arriverà ”nei tempi dovuti, il più rapidamente possibile”. “L’Aifa solitamente c’ha messo poco ad approvare i vaccini” dopo l’ok dall’Ema “ma può riservarsi di dare delle raccomandazioni”, ha aggiunto.

Per definire pericolosissima una variante “bisogna aver accertato che c’è un aggravamento delle condizioni e questo” nel caso di quella indiana “non è vero” ha spiegato. La variante indiana “circola anche da noi, meno dell’1 per cento, quella prevalente è la variante inglese, in alcune regioni anche la brasiliana, la nigeriana e la sudafricana in percentuali ridotte. Le abbiamo tutte”, ha spiegato l’esperto. “Dobbiamo controllare che queste varianti non sfuggono agli anticorpi della vaccinazioni. Sappiamo che la variante indiana può essere controllata”, ha concluso Palù.



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