Otre 50 truffe ad anziani e un bottino di 250 mila euro, arriva la prima condanna

anziani

È arrivata oggi la prima condanna a uno dei componenti della banda di etnia rom lovara-polacca smantellata a luglio 2020 dal pool interforze della sezione di Polizia giudiziaria della Procura di Milano. Lo ha deciso il collegio Marchegiani-Blanda-Burza della quarta penale del Tribunale infliggendo una pena di quattro anni di reclusione a K.P., 18 anni, imputato con l’accusa di associazione per delinquere finalizzata al compimento di truffe in danno di soggetti vulnerabili. I giudici hanno aumentato la pena rispetto alla richiesta formulata dal pm Cristian Barilli di tre anni e due mesi.



Oltre 50 truffe commesse in poco più di un anno

Secondo quanto accertato dagli inquirenti con la collaborazione del nucleo investigativo dei Carabinieri di Milano, il gruppo avrebbe commesso dal maggio 2019 a luglio 2020 “oltre 50 truffe e un numero imprecisato di tentativi realizzando profitti per oltre 250mila euro” e agendo con un modus operandi “estremamente sperimentato”: l’anziana vittima, contattata telefonicamente, veniva convinta che un parente stretto aveva bisogno urgente bisogno di soldi perché in grave difficoltà economica.

A quel punto il “telefonista” mandava un complice a ritirare i soldi e i gioielli a casa dalla vittima di turno. La refurtiva veniva poi portata all’estero, nascondendola in alcuni casi anche all’interno di peluche. Lo scorso 16 luglio K.P. era stato sottoposto a fermo di indiziato di delitto con altri sei complici, tra cui un minorenne, poco dopo l’arresto in flagranza di un altro membro della banda che aveva appena raggirato una coppia di anziani. I restanti componenti del gruppo hanno scelto di essere giudicati con riti alternativi e compariranno nelle prossime settimane davanti al gup Giulio Fanales.