Pakistan: attentato contro l’ambasciatore cinese nel Balochistan, quattro morti

Il diplomatico aveva lasciato la struttura pochi minuti prima dell'attentato, per recarsi ad una cena ufficiale

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Un’autobomba è esplosa presso il Serena Hotel di Quetta, nel Pakistan sud-occidentale, alle ore 22.30 di ieri, causando la morte di quattro persone e il ferimento di altre 12. Lo ha riferito il ministero dell’Interno pakistano. Il ministero ha riferito che presso l’albergo soggiornava l’ambasciatore cinese Nong Rong, che però aveva lasciato la struttura pochi minuti prima dell’attentato, per recarsi ad una cena ufficiale.



L’attacco è stato rivendicato dall’organizzazione Tehreek-e-Taliban Pakistan (Ttp), secondo cui l’esplosione è stata un attacco suicida. L’ambasciatore Nong e il console generale cinese per le province pakistane di Sindh e Balochistan, Li Bijian, si trovavano ieri in visita ufficiale a Quetta, capitale del Balochistan.

In occasione della visita, Nong aveva presieduto alla distribuzione di aiuti alimentari a famiglie in difficoltà, e aveva incontrato il ministro capo Jamal Kamal. La provincia del Balochistan ospita il porto in acque profonde di Gwadar, strategico nell’ambito della Nuova via della seta cinese, perché garantisce alla Cina l’accesso all’Oceano indiano.



I funzionari e gli interessi economici cinesi nella provincia sono già stati bersaglio di attacchi da parte di militanti talebani e insorti nazionalisti.

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