Parigi, l’ex brigatista Di Marzio rifiuta l’estradizione

E' l'ultimo dei militanti di estrema sinistra ad essere arrestato in Francia durante l'operazione "Ombre rosse"

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L’ex brigatista Maurizio Di Marzio, ultimo dei militanti di estrema sinistra ad essere arrestato in Francia durante l’operazione “Ombre rosse”, ha rifiutato come previsto l’estradizione richiesta dall’Italia durante la prima udienza alla Corte d’appello di Parigi. Subito dopo l’udienza, Di Marzio, 61 anni, è uscito in fretta da una porta secondaria senza rilasciare dichiarazioni ai giornalisti. Di Marzio deve scontare una pena di cinque anni e nove mesi. L’ex membro delle Brigate Rosse era sfuggito all’arresto durante l’operazione “Ombre rosse” avvenuta a Parigi a fine aprile, scegliendo la latitanza per arrivare alla prescrizione, scattata il 10 maggio. Ma il 19 luglio Di Marzio è stato arrestato in base al provvedimento depositato l’8 luglio dalla Corte d’Assise di Roma, secondo il quale la pena non è ancora prescritta. Ieri la procura generale ha notificato a Di Marzio la richiesta di estradizione e il mandato di arresto europeo. All’ex brigatista è stato imposto l’obbligo di firma due volte al mese, la consegna dei documenti e il divieto di lasciare la Francia.

Non è possibile fare previsioni sulla fine del processo di estradizione dei dieci ex terroristi rifugiati in Francia e richiesti dall’Italia ma ciò “rischia di richiedere un certo tempo”. Lo ha detto William Julié, avvocato per lo Stato italiano dei dieci ex terroristi, al termine della prima udienza che si è tenuta oggi a Parigi per l’estradizione di Maurizio di Marzio, ex membro delle Brigate Rosse, arrestato il 19 luglio scorso a Parigi. Di Marzio era sfuggito all’arresto durante l’operazione Ombre Rosse scattata a fine aprile, scegliendo la latitanza sino al 10 maggio, data in cui è arrivata la prescrizione per la pena a cinque anni e nove mesi ancora da scontare. Ma secondo un provvedimento depositato l’8 luglio dalla Corte d’Assise di Roma, la pena non è ancora prescritta. La prossima udienza per Di Marzio è stata fissata al 6 ottobre. In quell’occasione “saranno esaminate tutte le questioni a meno che non sarà pronunciato un nuovo rinvio. Sarà esaminata la questione della prescrizione e poi le altre questioni legate alla richiesta di estradizione”, ha detto Julié. Per gli altri nove ex terroristi, invece, l’aggiornamento è stato fissato al 29 settembre.

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