Parigi richiama gli ambasciatori da Usa ed Australia dopo annullamento del contratto sui sommergibili

Le autorità di Parigi hanno reagito molto negativamente all’iniziativa

francia macron

Continua a salire la tensione tra Stati Uniti d’America e Francia, dopo che gli Usa – insieme a Regno Unito e ad Australia – hanno annunciato la nascita di una nuova intesa di carattere militare denominata Aukus (dalle iniziali dei tre paesi). Le autorità di Parigi hanno reagito molto negativamente all’iniziativa, tanto da arrivare ad aprire una potenziale crisi diplomatica con Washington. Nella serata di ieri, venerdì 17 settembre, la Francia ha annunciato che richiamerà immediatamente i suoi ambasciatori negli Stati Uniti e in Australia per protestare contro Auukus e, in particolare, con la parte dell’intesa che prevede il trasferimento all’Australia di tecnologie necessarie allo sviluppo di sottomarini a propulsione nucleare. Parigi ha protestato vibratamente, sostenendo che le autorità francesi erano state tenute all’oscuro dell’iniziativa. Il ministro degli Esteri francese, Jean-Yves Le Drian, ha affermato che la decisione è stata incoraggiata direttamente dal presidente francese Emmanuel Macron. “Su richiesta del presidente della Repubblica, ho deciso di richiamare immediatamente i nostri due ambasciatori negli Stati Uniti e in Australia a Parigi per consultazioni”, ha affermato il capo della diplomazia francese. “Questa decisione eccezionale è giustificata dall’eccezionale gravità degli annunci fatti il 15 settembre da Australia e Stati Uniti”, ha aggiunto.



Biden, assieme al primo ministro britannico, Boris Johnson e al premier australiano, Scott Morrison, ha annunciato la creazione dell’intesa senza menzionare apertamente la Cina, ma i media statunitensi sottolineano che si tratta di un’iniziativa molto probabilmente improntata al contenimento cinese nell’Indo-pacifico. La decisione di Macron di richiamare i due ambasciatori va ad approfondire la frattura tra i due alleati di lunga data sull’accordo denominato Auukus, che i funzionari statunitensi e australiani hanno tenuto segreto ai francesi fino a poco prima dell’annuncio di mercoledì scorso. Nella nota ufficiale, in cui si annuncia il ritorno temporaneo dell’ambasciatore Philippe Étienne a Parigi, Le Drian ha chiarito che il suo Paese vede le azioni delle due nazioni – Australia e Usa – come una grave violazione della reciproca fiducia. Con la fine del contratto con l’Australia che prevedeva la fornitura di nuovi sottomarini – rimpiazzato dal nuovo patto con gli Usa – la Francia “vede crollare la sua strategia nella zona dell’Indo-Pacifico”, costruita “con pazienza” dal presidente Macron negli anni. Si esprime in questi termini il quotidiano “Libération”, ricordando che l’accordo apriva una nuova era per la Francia nella regione. “Gli Stati Uniti stanno tornando”, aveva annunciato il presidente Joe Biden. “La Francia avrebbe dovuto prendere in considerazione queste parole, che ricordano il periodo della Guerra Fredda”, prosegue il quotidiano francese.

Giovedì 16 settembre, il personale diplomatico francese a Washington aveva annullato una serata di gala che aveva l’obiettivo di celebrare le relazioni bilaterali tra Usa e Francia, come forma di protesta contro la nuova alleanza formata dall’Australia assieme a Stati Uniti e Regno Unito. Il “New York Times” ha descritto i funzionari francesi come “furiosi” per la nuova intesa. L’evento che avrebbe dovuto commemorare il 240esimo anniversario della battaglia dei Virginia Capes – durante la quale i francesi hanno sostenuto le colonie nella lotta per l’indipendenza – doveva svolgersi ieri, 17 settembre, presso l’ambasciata francese e a bordo di una fregata a Baltimora.



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