Per il ministro della Difesa del Giappone, le intenzioni militari della Cina non sono chiare

L'espansione delle forze armate è “una seria preoccupazione condivisa da Europa, Stati Uniti e altri Paesi asiatici"

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Le intenzioni militari della Cina non sono chiare e la rapida espansione delle forze armate di Pechino costituisce “una seria preoccupazione” che è condivisa da Europa, Stati Uniti e altri Paesi asiatici. Lo ha dichiarato il ministro della Difesa giapponese, Nobuo Kishi, in videocollegamento con la sottocommissione Difesa e Sicurezza del Parlamento europeo.

Kishi ha sottolineato che occorre “vigilare attentamente” sui missili balistici della Cina, sulla decisione di quest’ultima di aumentare il bilancio per la difesa a quattro volte quello del Giappone e sulla militarizzazione delle isole del Mar Cinese Meridionale.

La comunità internazionale deve parlare con una sola voce con la Cina”, ha aggiunto il ministro giapponese invitando inoltre Pechino a spiegare perché stia sviluppando così rapidamente le sue forze aeree, oggi le terze al mondo. Le parole di Kishi giungono dopo che in settimana i leader della Nato hanno riconosciuto per la prima volta le ambizioni militari cinesi come un problema per la sicurezza collettiva.

Sul contenimento della Repubblica popolare ha particolarmente insistito il presidente degli Stati Uniti, Joe Biden, nel suo tour europeo terminato ieri con l’incontro con l’omologo russo Vladimir Putin. Attualmente la Cina ha la più grande marina militare al mondo, con un numero di navi da guerra e di sottomarini superiore a quello degli Stati Uniti. Inoltre, dispone di 1.250 missili balistici e di missili da crociera con gittate che arrivano a 5.500 chilometri.

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