Perù: sgominata una rete criminale che trafficava posti in terapia intensiva per pazienti Covid

La banda chiedeva fino a 82 mila sol (circa 17 mila euro) per un posto presso l’ospedale Guillermo Almenara

Le autorità del Perù hanno arrestato nove persone con l’accusa di essere coinvolte in una rete criminale che trafficava posti in terapia intensiva per i pazienti Covid. La banda, riferisce la stampa locale, chiedeva fino a 82 mila sol (circa 17 mila euro) per un posto presso l’ospedale Guillermo Almenara, nel quartiere La Victoria di Lima. I nove sono stati arrestati con l’accusa di traffico di influenze e corruzione, nel quadro dell’operazione Ángeles Negros (Angeli Neri). Tra gli arrestati ci sono due membri dell’amministrazione dell’ospedale.

La denuncia che ha fatto scattare le manette è stata quella di un uomo entrato nell’area emergenze dell’ospedale lo scorso 1 marzo per fare ricoverare il fratello, affetto da Covid-19. Secondo quanto emerso i medici gli avevano comunicato che il paziente avrebbe dovuto essere trasferito in un letto dell’Unità di cure speciali perché non c’era disponibilità di posti in terapia intensiva. A quel punto una conoscente lo avrebbe messo in contatto con una donna, oggi agli arresti, che si presentava come infermiera sul suo profilo Whatsapp. L’uomo avrebbe pagato 82 mila sol in due versamenti da 35 e 47 mila sol. Suo fratello, tuttavia, è deceduto il 18 marzo senza mai entrare in terapia intensiva.

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