Peste suina in Piemonte, l’ordinanza: stop a caccia, trekking e raccolta funghi

Le uniche eccezioni riguardano le attività connesse alla salute, alla cura degli animali detenuti e selvatici e delle piante

peste suina

Sul caso della peste suina africana arriva l’ordinanza congiunta dei ministeri della Salute e dell’Agricoltura. Nel testo, che sarà attivo in 114 comuni di cui 78 Piemontesi e 36 Liguri, viene vietata la caccia, il trekking, il mountain biking, la pesca e la raccolta di tartufi e funghi nelle zone infette. Le uniche eccezioni riguardano le attività connesse alla salute, alla cura degli animali detenuti e selvatici e delle piante. Oltre alla caccia di selezione, che può essere autorizzata dagli organi regionali su richiesta dei diretti interessati.



La misura si è resa necessaria in Piemonte dopo che, lo scorso fine settimana, sono stati trovati nell’Alessandrino tre cinghiali morti, risultati in laboratorio malati di peste suina africana. Nel frattempo, oggi è previsto il tavolo di emergenza regionale sul tema organizzato dall’assessore all’Agricoltura del Piemonte Marco Protopapa, insieme ai prefetti del Piemonte, ai presidenti delle province, ai Carabinieri forestali e alle associazioni venatorie.

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