Pfizer: pillola anti-Covid e farmaco anti-Hiv riducono rischio di morte o malattia dell′89 per cento

In un comunicato l'azienda farmaceutica fa sapere di aver effettuato uno studio su 1.219 adulti

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La casa farmaceutica statunitense Pfizer ha affermato oggi che la sua pillola anti-Covid, utilizzata in combinazione con un farmaco per l’Hiv già in uso, riduce il rischio di ospedalizzazione o morte dell′89 per cento negli adulti ad alto rischio che sono stati esposti al virus. In un comunicato diffuso oggi Pfizer fa sapere di aver effettuato uno studio su 1.219 adulti dal quale è emerso come si siano registrati soltanto sei ricoveri e zero decessi sui 607 persone ai quali è stata somministrata anche una bassa dose di ritonavir (farmaco comunemente usato nei trattamenti combinati per l’Hiv), contro i 41 ricoveri e 10 decessi registrati su 612 persone che hanno ricevuto un placebo. “Questi dati suggeriscono che il nostro candidato antivirale orale, se approvato dalle autorità di regolamentazione, ha il potenziale per salvare la vita dei pazienti, ridurre la gravità delle infezioni da Covid-19 ed eliminare fino a nove ricoveri su dieci”, ha affermato Albert Bourla, amministratore delegato di Pfizer. Pfizer ha affermato che prevede di presentare i suoi dati alla Food and Drug Administration (Fda) “il prima possibile”. Si tratta della seconda pillola antivirale che dimostra una forte efficacia nel trattamento del Covid al primo segno di malattia dopo quella elaborata dall’altra casa farmaceutica statunitense Merck.



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