Più della metà degli italiani compra online i regali di Natale

Lo rivela un'indagine di Coldiretti secondo cui il 54% si affida a siti specializzati per l'acquisto dei doni

regali di natale

Oltre un italiano su due (54 per cento) tra quanti fanno i regali per Natale li acquisterà on line, anche approfittando degli sconti e delle offerte del Cyber Monday, che segue il Black Friday. E’ quanto emerge da un’indagine Coldiretti/Ixe’ diffusa in occasione del lunedì cybernetico dedicato alla spesa sul web. L’accresciuta attenzione per il Cyber Monday anche in Italia è giustificata dalla tendenza– sostiene in una nota la Coldiretti – ad acquistare i regali di Natale in anticipo per avvantaggiarsi dei prezzi più convenienti sotto forma di offerte speciali o per non dovere affrontare gli affollamenti che caratterizzano il momento clou dello shopping delle festività, nonostante le misure di restrizione decise dal Governo per limitare l’avanzata dei contagi, dalle mascherine all’aperto al contingentamento dei centri storici.



Complessivamente si stima secondo la Coldiretti che il giro di affari quest’anno in Italia per le vendite on line è in crescita del 21 per cento rispetto al 2020 per un totale di 1,8 miliardi tra il Black Friday e il Cyber Monday secondo l’Osservatorio e-commerce B2c Netcomm-Politecnico di Milano. Le motivazioni per la spesa in rete – spiega la Coldiretti – sono la possibilità di avere la consegna a domicilio, una più ampia possibilità di scelta, l’opportunità di fare confronti e i prezzi convenienti anche se restano perplessità soprattutto sulla sicurezza dell’acquisto, la consegna di un prodotto integro e i rischi per la mancata corrispondenza del prodotto sul video rispetto a quello consegnato.

Acquistando, ad esempio, beni alimentari online il rischio maggiore è quello di incorrere in prodotti di bassa qualità o addirittura contraffatti, con rischi potenziali anche per la salute. Un esempio di falsificazioni sul web sono i cosiddetti kit per produrre formaggi e vini italiani: i cheese-kit e i wine-kit. In merito ai cheese-kit, sono state scoperte confezioni contenenti tutto il necessario per ottenere una mozzarella in 30 minuti o altri formaggi italiani in 2 mesi. Il wine-kit invece è lo strumento utilizzato per la preparazione di vino in polvere: consiste in un preparato solubile in polvere che, stante a quanto dichiarato sulla confezione, permetterebbe di riprodurre i più noti vini italiani, quali il Brunello o il Barolo. Il problema è anche normativo: se in alcuni paesi la vendita dei kit è illegale, in altri non lo è.



Proprio per evitare truffe la Coldiretti ha predisposto un vademecum che parte dal consiglio di verificare l’identità del venditore on line privilegiando chi ha un legame diretto con la terra o appartiene a una rete strutturata di vendita diretta. Occorre poi fare attenzione a storpiature, anche minime, del nome del prodotto, che spesso rivelano che si tratta di imitazioni. Serve inoltre – conclude Coldiretti – controllare, laddove possibile, sempre la correttezza dei loghi che contraddistinguono i prodotti Igp e biologici e l’etichetta, ma anche diffidare dei prezzi troppo bassi: verificare l’identità del venditore on line privilegiando chi ha un legame diretto con la terra o appartiene a una rete strutturata di vendita diretta; fare attenzione a storpiature, anche minime, del nome del prodotto, che spesso rivelano che si tratta di imitazioni; verificare nelle immagini dei prodotti a denominazione di origine (Dop e Igp) che ci sia il logo che li contraddistingue; in caso di prodotto venduto come biologico, controllare che riporti in etichetta il logo europeo corrispondente; leggere attentamente tutte le indicazioni presenti in etichette, a partire da quelle relative all’origine.

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