Più della metà delle Regioni verso la zona gialla, l’indice Rt nazionale cala a 0.81

Atteso per il pomeriggio il monitoraggio del ministero della Salute e dell'Iss

zona gialla

Più della metà delle regioni è pronta a passare in zona gialla. Solo la Sardegna potrebbe rimanere in fascia rossa, mentre Calabria, Sicilia, Valle d’Aosta, Basilicata e Puglia in arancione. Potrebbe essere questa la nuova mappa di colori dell’Italia a partire da lunedì 26 aprile secondo quanto i dati esaminati nel corso della cabina di regia di stamane, che registra un nuovo calo del valore Rt a livello nazionale a 0.81 rispetto a 0.85 della scorsa settimana. Nel dettaglio, nel periodo 31 marzo – 13 aprile 2021, l’Rt medio calcolato sui casi sintomatici è stato pari a 0,81 (range 0,77– 0,89), in diminuzione rispetto alla settimana precedente e sotto l’uno anche nel limite superiore. Secondo la bozza si osserva ancora una lievissima diminuzione della incidenza settimanale a livello nazionale (157,4 per 100.000 abitanti (12/04/2021-18/04/2021) rispetto ai 160,5 per 100.000 abitanti (05/04/2021-11/04/2021)), dati flusso Iss). Complessivamente, l’incidenza resta elevata e ancora ben lontana da livelli (50 per 100.000) che permetterebbero il completo ripristino sull’intero territorio nazionale dell’identificazione dei casi e tracciamento dei loro contatti. Il tasso di occupazione in aree mediche a livello nazionale è sotto la soglia critica (36 per cento) per la prima volta dopo varie settimane. Il numero di persone ricoverate in queste aree passa da 26.952 (13/04/2021) a 23.255 (20/04/2021)



Ripristinata la zona gialla, resta però il coprifuoco alle 22 e il certificato verde per spostarsi tra Regioni di colore diverso. Sono queste alcune delle indicazioni del decreto Covid contenente le nuove disposizioni in vigore dal prossimo 26 aprile firmato ieri sera dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella e già pubblicato in Gazzetta ufficiale. Sulle misure previste dal decreto “verrà fatto un check ogni due settimane”, ha affermato ieri il ministro per gli Affari regionali, Mariastella Gelmini. “Stiamo andando verso le riaperture, e questa conquista non è la vittoria di Salvini, di Forza Italia o del centrodestra: è la vittoria degli italiani”, ha aggiunto in merito alle polemiche scatenate dopo l’astensione sul provvedimento della Lega in Consiglio dei ministri. “Il coprifuoco non durerà fino al 31 luglio, e non vediamo l’ora di abolirlo”, ha aggiunto Gelmini spiegando che il primo check “sarà a metà maggio. Dispiace che la polemica sul coprifuoco abbia un po’ offuscato tutto il resto, ma questo è il decreto delle riaperture”.

Sono 16.232 i nuovi casi di Covid-19 registrati nelle ultime 24 ore in Italia, in aumento rispetto ai 13.844 di mercoledì. I decessi sono 360, in lieve calo. Quanto ai tamponi effettuati, ieri sono stati 364.804 con un rapporto tamponi-positivi che sale al 4,4 per cento. In totale nel nostro Paese sono 16.684.215 i vaccini anti-Covid somministrati, l’83,9 per cento delle dosi finora consegnate, pari a 19.878.440 (13.422.240 Pfizer/BioNTech, 1.727.200 di Moderna, 4.550.800 di AstraZeneca e 178.200 di Janssen), mentre ammonta a 4.911.141 il totale delle persone vaccinate a cui sono state somministrate la prima e la seconda dose di vaccino. Nella giornata di ieri sono state somministrate oltre 360 mila dosi.



 

Leggi altre notizie su Nova News
Seguici su Facebook, Twitter, LinkedIn, Instagram