Pnrr, Carfagna: “Un piano per le strade del Centro-Sud”

"Che ci sia un complotto contro il Sud - spiega la ministra - è una leggenda smentita dai fatti"

MARA CARFAGNA

Sulla quota Sud nessun arretramento. Mara Carfagna, ministro per il Mezzogiorno, assicura in un’intervista al “Messaggero” che il vincolo del 40 per cento delle risorse sarà rispettato. E intanto annuncia un maxi piano di investimenti sulle strade del Centro-Sud, un capitolo che la Commissione europea aveva tenuto fuori dal Recovery Plan, e che sarà rifinanziato con i fondi per la Coesione, ovvero 73 miliardi di cui 23,5 miliardi appena rifinanziati dalla manovra. “Che ci sia un complotto contro il Sud – spiega la ministra – è una leggenda smentita dai fatti. Negli ultimi 30 anni il Mezzogiorno ha subito criteri iniqui di riparto della spesa sociale e la mancanza di investimenti infrastrutturali adeguati. Ma il governo Draghi ha impresso oggettivamente una svolta. Nessuno obbligava l’esecutivo a vincolare al Sud una quota del 40 per cento delle risorse del Pnrr. È una operazione di trasparenza che abbiamo deciso noi e che in alcuni casi ci ha consentito di incrementare la quota destinata al Sud”. “Noi – continua – abbiamo ottenuto di poter effettuare dei controlli non solo ex post dei bandi, ma anche ex ante. Nell’ultima cabina di regia sul Pnrr è stata messa nero su bianco la creazione di un meccanismo di monitoraggio preventivo di tutti i bandi e i decreti di riparto delle risorse, che sarà portato avanti dal ministero per il Sud in collaborazione con quello dell’Economia”.



Questo monitoraggio “è partito dal primo gennaio. Renderà ancora più vincolante il rispetto della quota Sud”. Carfagna osserva inoltre che “nelle infrastrutture, come in tutto il resto, il calcolo della quota del 40 per cento riservata al Sud va fatto sommando le risorse del Pnrr a quelle del fondo complementare. Se includiamo anche l’Alta velocità Salerno-Reggio, che da sola vale 9,4 miliardi, la quota Sud è del 55 per cento”. “Il governo che verrà, tra un mese o tra un anno, – aggiunge la ministra – dovrà garantire la continuità nel recupero dei divari territoriali con un’azione di vigilanza costante sulla quota Sud”. C’è scetticismo sul fatto che il Sud riesca a spendere, e bene, tutte le risorse: “Abbiamo creato le condizioni per scongiurare questo rischio. Non un euro del Pnrr andrà sprecato, anche perché è stato costruito un sistema di governance che funziona e che useremo anche per gli altri fondi europei e nazionali per la Coesione”, ha concluso Carfagna.

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