La Fregata “Marceglia” in sosta nel porto di Gdynia in Polonia

"È un orgoglio salire a bordo di questo gioiello della Marina militare italiana", ha dichiarato l'ambasciatore d'Italia a Varsavia

Questa mattina l’ambasciatore d’Italia a Varsavia, Aldo Amati, ha visitato la Fregata Fremm “Antonio Marceglia”, in sosta nel porto polacco di Gdynia dopo aver preso parte all’esercitazione Nato “At Sea Demo e Formidable Shield 2021”. “È un orgoglio salire a bordo di questo gioiello della Marina militare italiana”, ha dichiarato l’ambasciatore Amati. “Si tratta di una vera e propria eccellenza a livello mondiale, all’avanguardia sotto tutti i punti di vista grazie al contributo della tecnologia di punta che le nostre aziende sono capaci di produrre”, ha aggiunto. Alla visita hanno partecipato anche varie autorità militari e delle industrie polacche, tra cui il capo del Consiglio di armamento dell’ispettorato navale, contrammiraglio Piotr Niec; il prorettore comandante Pawel Podgorny; il capo del ramo di gestione e sviluppo dell’Ispettorato delle forze navali polacche, Grzegorz Mucha; il presidente della società costruttrice Pgz Sw, Paweł Lulewicz; il direttore dell’Ufficio progetti navali di Pgz Sw, Cezary Cierzan.

La Marina polacca dovrebbe acquistare alcune fregate, e alla commessa sono interessate, oltre a Fincantieri e Leonardo, anche la compagnia francese Naval Group e la britannica Bae System. Il programma polacco, non ancora lanciato ma in preparazione, riguarda tre navi da battaglia. A seconda delle specifiche richieste, Fincantieri potrebbe partecipare alla gara con le Fremm o con i pattugliatori polivalenti d’altura (Ppa) che in certe versioni hanno capacità simili a quelle delle fregate. Bae System ha già vinto le gare indette da Australia e Canada, ma non ha ancora una fregata, se non sulla carta. I programmi di Australia e Canada sono, peraltro, in ritardo, cosa che ha creato malumori nel mondo politico canadese. Ciò nonostante, la stampa polacca ritiene favorita l’industria britannica. La Marina degli Stati Uniti, invece, ha scelto le Fremm italiane, più armate e più versatili delle francesi. Fincantieri ha vinto negli Usa una gara in base alla quale la Marina statunitense ha già ordinato due navi, e può opzionarne altre otto.

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