Proseguono gli scontri a Gerusalemme Est tra palestinesi e forze israeliane

I palestinesi hanno organizzato una marcia per commemorare la morte del responsabile dell'attacco di ieri

gerusalemme

Proseguono gli scontri tra palestinesi e Forze di difesa israeliane (Idf) a Gerusalemme Est dopo la morte di Abu Shkhaydam, responsabile dell’attacco armato che ieri mattina ha provocato l’uccisione di un uomo e il ferimento di altri tre. Lo rende noto il quotidiano panarabo “Al Quds al Arabi”, secondo il quale i palestinesi hanno organizzato una marcia per commemorare la morte di Shkhaydam nel campo profughi di Shu’afat.



La polizia israeliana ha dichiarato che il responsabile dell’attacco sarebbe un esponente dell’ala politica del movimento palestinese Hamas. Il servizio di ambulanza Magen David Adom ha dichiarato che due delle vittime sono civili: una è stata dichiarata morta in ospedale; l’altra è ricoverata con ferite da moderate a gravi. Nel corso dell’attacco, due agenti di polizia, di 30 e 31 anni, sono rimasti leggermente feriti, secondo la polizia israeliana. La sparatoria a Gerusalemme è avvenuta ieri intorno alle 9:00 (ora locale) vicino alla Porta delle catene nella città vecchia, uno degli ingressi al Monte del tempio. La polizia ha immediatamente chiuso il sito ai visitatori dopo l’attacco.

Secondo le prime testimonianze citate dal quotidiano israeliano “The Times of Israel”, l’aggressore era vestito con gli abiti usati dagli ultra-ortodosso. Secondo la polizia, l’uomo armato ha usato un fucile di tipo “Carlo”. Il portavoce di Hamas, Hazim Qasim, ha elogiato l’attacco, definendolo “lotta legittima”. “La città santa continuerà a combattere fino a quando non espellerà l’occupante straniero e non soccomberà all’odiosa realtà dell’occupazione”, ha detto Qasim.



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