Proteste contro le Olimpiadi invernali di Pechino, arrestate attiviste tibetane ad Atene

Si tratta della 18enne Tsela Zoksang e la 22enne di Hong Kong Joey Siu

OLPIMPIADI PECHINO

Due attiviste tibetane, la 18enne Tsela Zoksang, e la 22enne di Hong Kong Joey Siu, sono state arrestate in Grecia per aver inscenato una protesta contro le Olimpiadi di Pechino 2022 presso l’Acropoli di Atene. Come riferito dai media greci, la manifestazione di dissenso è avvenuta parallelamente alle prove generali di accensione della fiamma olimpica, che sarà consegnata ai rappresentanti di Pechino durante una cerimonia allo stadio Panathinaiko di Atene il prossimo 19 ottobre. Le donne, naturalizzate statunitensi, hanno tentato di appendere uno striscione che inneggiava alla “rivoluzione libera di Hong Kong”, invitando gli astanti a una “presa di coscienza” e a boicottare i prossimi Giochi invernali.



“Il Comitato olimpico internazionale sta comunicando al mondo che va bene chiudere un occhio sul genocidio e sui crimini contro l’umanità a Hong Kong, in Tibet, nel Turkestan orientale e nella Mongolia meridionale”, hanno dichiarato le attiviste in una nota, sottolineando che la partecipazione a Pechino sarebbe “una chiara approvazione del regime genocida della Cina”.

L’incidente, represso dalla polizia in una decina di minuti, non costituisce un episodio isolato. Una protesta contro l’organizzazione dei Giochi olimpici estivi da parte della Cina si era già svolta ad Atene nel marzo 2008, quando una dozzina di attivisti greci e tibetani hanno cercato senza successo di interferire con la staffetta della torcia per le Olimpiadi estive di quell’anno. I Giochi invernali di Pechino si svolgeranno dal 4 al 20 febbraio 2022, seguiti dalle Paralimpiadi in programma dal 4 al 13 marzo.



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