Quarantena a scuola, via alle nuove regole per evitare la Dad

Con un caso di positività in classe, se insegnanti e studenti sono negativi, si resta a scuola

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A scuola, in sicurezza, per evitare il ritorno alla Didattica a distanza. E’ questo ciò che il governo ha inteso fare insieme alle Regioni per garantire che i ragazzi possano stare in classe. Partono così da oggi le nuove regole strutturate dall’Istituto superiore di sanità, dal ministero dell’Istruzione e della Salute. Con un caso di positività in classe, se insegnanti e studenti sono negativi, si resta a scuola. Con due positivi, passano in Dad i non vaccinati. Con tre casi di positività, tutta scatta la quarantena per tutta la classe.



I tamponi

Per assicurare un controllo efficace, al primo tampone, seguirà un secondo dopo cinque giorni. Così facendo ai ragazzi sarà garantita una continuità nell’ottica di non perdere ancora giorni di scuola preziosi.



Il lavoro delle Regioni

Dal canto loro, le Regioni, stanno lavorando per garantire che i tamponi vengano lavorati velocemente. Per dimostrare di essere negativi, basterà un tampone qualunque, ma è chiaro che con una richiesta molto elevata, tutto il sistema potrebbe andare in affanno facendo perdere ugualmente giorni di scuola a qualche studente.

L’obbligo vaccinale

Ad oggi la percentuale di personale scolastico che ha ricevuto la prima dose è pari al 94,5% mentre è del 92% quella di chi ha ricevuto anche la seconda. A diffondere i dati è stato il ministro dell’Istruzione, Patrizio Bianchi, ospite di “Che tempo che fa” su Rai3. “Tutto il personale ha risposto con una immediata capacità di assumersi responsabilità”, ha puntualizzato il ministro per poi spiegare che “l’obbligo vaccinale può essere introdotto ma siamo prossimi al 100 per cento”.

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