Quattro manifestanti anti-golpisti uccisi dalle forze di sicurezza in Myanmar

Lo riferiscono i media locali, aggiornando così a 550 il numero dei morti dall’inizio della crisi

Myanmar

Almeno quattro manifestanti anti-golpisti sono rimasti uccisi questa mattina in Myanmar in scontri con le forze di sicurezza. Lo riferiscono i media locali, aggiornando così a 550 il numero dei morti dall’inizio della crisi aperta dal colpo di Stato militare dello scorso primo febbraio. Tre delle vittime si sono avute a Monywa, nella parte centrale del Paese, dove i militari avrebbero aperto il fuoco sui manifestanti e fatto ricorso a granate stordenti per disperdere la folla. Un’altra persona è stata uccisa a Thaton, nel sud del Paese. Secondo gli attivisti dell’Associazione di assistenza ai prigionieri politici, sono almeno 550 le vittime della repressione delle proteste da due mesi a questa parte, 46 dei quali bambini.



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