Raid contro strutture petrolifere a Idlib e a Deir ez-Zor in Siria

Nelle ultime ore diversi attacchi nei territori controllati dai ribelli

Siria

Nelle ultime ore hanno avuto luogo diversi attacchi contro strutture petrolifere in varie regioni della Siria, nei territori controllati dai ribelli nel nord-ovest del Paese e in zone poste sotto il controllo di milizie iraniane filo-governative nell’est del Paese. Nella città di Sarmada, presso il confine con la Turchia, nel governatorato di Idlib, sette missili hanno colpito strutture petrolifere della compagnia Watad, vicina al gruppo salafita Hay’at Tahrir al Sham (precedentemente noto come Fronte Al Nusra). Lo riferisce l’Osservatorio siriano per i diritti umani, organizzazione non governativa con sede a Londra. Non sono noti ulteriori dettagli riguardo a eventuali vittime o feriti. Ieri la Ong aveva monitorato la morte di una persona, e il ferimento di diverse altre, presso un impianto della compagnia, che si occupa dell’importazione di carburanti, e dello scoppio di un incendio presso sue strutture e stazioni di servizio, in seguito a un raid aereo condotto dall’aviazione russa presso Sarmada.



In un altro contesto, questa mattina, l’Osservatorio ha monitorato un attacco compiuto da parte di un drone – non identificato – contro pozzi petroliferi situati presso il confine siro-iracheno, nel deserto di Al Bukamal, governatorato di Deir ez-Zor. Secondo fonti della Ong i pozzi in questione erano stati riabilitati dalle milizie iraniane che combattono, nel Paese, a sostegno del presidente siriano Bashar al Assad, dopo la loro distruzione da parte dello Stato islamico (Is). La zona di Al Bukamal ha visto, lo scorso febbraio, un attacco aereo da parte degli Stati Uniti, che ha colpito obiettivi di milizie filo-iraniane irachene in reazione al lancio di razzi contro basi della coalizione internazionale a guida Usa in Iraq.

 



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