Rapiti due cittadini cinesi che lavoravano in una miniera in Nigeria

Il rapimento è avvenuto nel villaggio Okepa/Itikan per mano di una banda di criminali

Nigeria

Uomini armati hanno rapito due cittadini cinesi che lavoravano in un sito di estrazione dell’oro nello stato di Osun, nel sud-ovest della Nigeria dopo aver aperto il fuoco contro le guardie della sicurezza. Lo ha reso noto in un comunicato il portavoce della polizia, Yemisi Opalola, secondo cui il rapimento è avvenuto lunedì nel villaggio di Okepa/Itikan per mano di una banda di criminali. Secondo quanto riferito, gli aggressori hanno sparato, ferendole, due guardie private che vigilavano sul sito e che ora sono ricoverate in ospedale.



“La polizia è sulle tracce degli autori del crimine”, ha aggiunto il portavoce. I rapimenti a scopo di riscatto sono assai comuni nel sud della Nigeria, ricco di risorse petrolifere, ma recentemente si sono diffusi in altre parti del Paese. Le vittime vengono solitamente rilasciate dopo il pagamento di un riscatto. Le aziende cinesi lavorano in Nigeria su diversi progetti infrastrutturali multimiliardari che includono miniere, ferrovie, aeroporti e strade e i loro lavoratori sono stati ripetutamente presi di mira da bande di rapitori. Lo scorso 1 febbraio tre cittadini cinesi sono stati rapiti e la loro scorta di polizia uccisa a seguito di una disputa con i lavoratori locali in un sito minerario nell’area di Atakumosa, sempre nello stato di Osun, e sono stati liberati dopo aver trascorso quasi una settimana in prigionia. Lo scorso luglio quattro lavoratori cinesi erano stati rapiti in una cava nello stato meridionale di Cross River per poi essere rilasciati un mese dopo.

 



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