Rau: “Gli Usa non hanno trovato tempo per consultarsi con la Polonia sul Nord Stream 2”

Lo ha detto il ministro degli Esteri polacco in un'intervista pubblicata oggi dal quotidiano "Rzeczpospolita"

Nord Stream 2

Gli Stati Uniti non hanno trovato il tempo di consultarsi con la Polonia sul Nord Stream 2. Lo ha detto il ministro degli Esteri polacco, Zbigniew Rau, in un’intervista pubblicata oggi dal quotidiano “Rzeczpospolita”. Nonostante la Polonia abbia più volte dichiarato il suo desiderio che il progetto del Nord Stream 2 fosse bloccato, il 19 maggio il presidente degli Stati Uniti, Joe Biden, ha rinunciato a infliggere sanzioni al consorzio che si occupa della sua costruzione, che potrà dunque proseguire fino a conclusione. A tal proposito il ministro afferma di aver appreso la notizia “dai media”. “A gennaio ho parlato per la prima volta con il segretario di Stato Antony Blinken e mi ha assicurato che nulla sarebbe stato deciso senza di noi. Ci siamo detti d’accordo sul fatto che il dialogo strategico polacco-statunitense andasse rinnovato”, ha detto Rau. “A febbraio e marzo, quando sono emerse voci di colloqui tra Stati Uniti e Germania sul Nord Stream 2, abbiamo ricevuto l’assicurazione che questo tipo di conversazioni non stavano avvenendo. L’abbiamo ricevuta nonostante fosse contraria a quanto avessimo saputo da altre fonti”, ha proseguito il ministro. “Ora leggo di indiscrezioni di agenzia che questa settimana si svolgono a Washington colloqui tra stretti collaboratori della cancelliera Angela Merkel e i consiglieri del presidente Joe Biden sulla conclusione del gasdotto. Questa formula di dialogo statunitense-russo-tedesco non può prendere il posto delle conversazioni tra gli Usa e gli alleati sul fianco orientale della Nato”, afferma il capo della diplomazia polacca.

Il Nord Stream 2 “rafforza in modo radicale gli interessi congiunti di Germania e Russia e rappresenta una minaccia diretta per la pace in Europa. Accresce il pericolo militare per l’Ucraina e anche per la Polonia e gli altri Paesi della Nato in Europa centrale”, mette in guardia Rau. Lo stesso Putin, ricorda il ministro, ha detto a San Pietroburgo che dopo la conclusione del gasdotto l’Ucraina dovrà “mostrare buona volontà e comportarsi educatamente”. Rau ritiene che l’aggressiva politica russa uscirà rafforzata dalla costruzione del Nord Stream 2. Al ministro è stato chiesto perché Biden non abbia atteso le elezioni in Germania, visto che al governo potrebbero arrivare i Verdi, che sono molto più scettici nei confronti del progetto di gasdotto russo-tedesco. Secondo Rau è l’esito di un atteggiamento che ha cominciato a formarsi ai tempi di Clinton, ovvero che dopo l’unificazione la Germania potesse diventare il principale alleato degli Stati Uniti in Europa. Tuttavia, “è il punto di vista del Partito democratico” e Biden “identifica l’Europa con la Germania”. Il problema è che con il Nord Stream 2 Berlino ha “sacrificato i valori e gli interessi di sicurezza del mondo libero” in cambio della “collaborazione con la Russia”. Mosca vuole però la fine del mondo libero e “statunitensi, tedeschi e francesi si sono già sbagliati tante volte” a proposito delle intenzioni della Russia.

Gli Stati Uniti non si consulteranno con Varsavia nemmeno prima dell’incontro di Biden a Ginevra con Vladimir Putin. Il ministro degli Esteri afferma però che “ci sarà il vertice Nato e Biden vedrà i leader dell’Unione europea. Sarà un’occasione per la discussione”. Resta il fatto che questo tipo di comunicazione “non può essere considerata adeguata” specialmente considerando che “a Varsavia ancora non c’è un ambasciatore Usa”. Sul valore dell’incontro tra Putin e Biden, Rau dice di “non aspettarsi cambiamenti radicali”, perché “gli Stati Uniti non revocheranno o mitigheranno le sanzioni, né la Russia cambierà il suo atteggiamento aggressivo”.

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