Reddito di cittadinanza: confermato decalage dopo rifiuto prima proposta di lavoro congrua

Conclusa la riunione a Palazzo Chigi con il presidente Draghi e i ministri Orlando e Patuanelli

draghi

Si è conclusa a palazzo Chigi la riunione tra il presidente del Consiglio, Mario Draghi, e i ministri Andrea Orlando e Stefano Patuanelli, sul reddito di cittadinanza. La riunione è stata convocata in vista dell’approdo in Senato della legge di Bilancio che rifinanzia la misura. All’incontro hanno parte anche alcuni esponenti del Mef. Secondo quanto appreso da fonti di governo, durante la riunione  è stato confermato il decalage dopo il rifiuto della prima proposta di lavoro congrua. In base alle modifiche previste ci sarà quindi un progressivo decalage dell’assegno per i percettori occupabili dopo il primo rifiuto.



Il ministro del Lavoro ha spiegato oggi di condividere gli esisti del lavoro del Comitato scientifico per la valutazione del reddito di cittadinanza, il cui studio è stato presentato questa mattina. Un lavoro che “offre uno schema di riferimento, una traccia, che credo serva particolarmente perché uno dei rischi che corriamo è quello di discutere prescindendo dalla completa attuazione del Reddito di cittadinanza e parlare più per pregiudizi che per una valutazione empirica degli effetti prodotti”. In questo senso, il ministro ha voluto ribadire come il lavoro della commissione sia stato “indipendente e libero da ogni condizionamento”. Il lavoro del Comitato scientifico per la valutazione del reddito di cittadinanza rappresenta “una base su cui il parlamento può partire per una riflessione” su questo strumento ha detto ancora precisando che “qualcuno ha parlato di riforma del reddito ma io credo si tratti di più di interventi puntuali”.

Inoltre, ha chiarito, “tutte le Regioni hanno presentato il piano per il potenziamento dei centri per l’impiego, la percentuale di spesa è però ancora molto bassa ma ho intenzione di pubblicare lo stato di avanzamento sul sito del ministero”, ha aggiunto.



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