Regno Unito: deputato Gardiner si dimette dopo donazioni da agente cinese

"Non sapevo fosse una spia", ha dichiarato il deputato laborista

Regno Unito - Barry Gardiner

Il deputato laborista Barry Gardiner ha dichiarato di essere venuto a conoscenza solo oggi che l’avvocato Christine Lee sarebbe una spia cinese. Lee infatti avrebbe cospirato all’interno del Parlamento britannico per pilotare i processi decisionali, come denunciato oggi dall’MI5, l’ente per la sicurezza e il controspionaggio. Secondo i dati presenti sul registro di interessi dei parlamentari britannici, risulterebbe che il legale avrebbe effettuato donazioni a favore dei deputati per un totale di 700 mila sterline: gran parte delle quali a Gardiner. Quest’ultimo ha dichiarato all’emittente “Sky News” di essere stato in contatto con l’MI5 “per un certo numero di anni” sulla signora Lee “e hanno sempre saputo, e sono stati da me pienamente informati, del suo impegno con il mio studio e delle donazioni che ha fatto per finanziare i ricercatori nel mio ufficio”. Gardiner ha aggiunto: “Sono state prese misure per garantire che non avesse alcun ruolo né nella nomina né nella gestione di quei ricercatori”.



Inoltre, stando a Gardiner, l’MI5 sarebbe stato a conoscenza del fatto di non avere beneficiato personalmente di “tali donazioni in alcun modo”. La Lee ha “smesso di finanziare i lavoratori nel mio ufficio nel giugno 2020”, ha chiarito sottolineando che l’MI5 gli avrebbe assicurato che il finanziamento a suo favore non sarebbe stato frutto di attività illecite. In ogni caso l’esponente di primo piano dei laboristi si è dimesso oggi in seguito alle rivelazioni da parte del servizio di controspionaggio britannico, secondo cui Lee avrebbe agito di nascosto in coordinamento con lo United Front Work Department del Partito comunista cinese ed è “ritenuta coinvolto in attività di interferenza politica nel Regno Unito”. Il registro degli interessi dei parlamentari britannici mostra anche che l’attuale leader dei liberaldemocratici, Sir Ed Davey, ha ricevuto una donazione di 5 mila sterline dalla signora Lee nel 2013.

La ministra dell’Interno britannica Priti Patel commentando la notizia, trapelata in un primo momento tramite il presidente della Camera dei Comuni Lindsay Hoyle, secondo cui un agente inviato dal governo cinese avesse partecipato attivamente a discussioni in parlamento per “sovvertire i processi”, ha assicurato che il Regno Unito possiede una delle agenzie di controspionaggio più efficienti al mondo (l’MI5). Per questo motivo, la popolazione non deve preoccuparsi per l’infiltrazione di un agente cinese in Parlamento. “L’MI5 ha messo in atto tutte le sue risorse per identificare le interferenze straniere o qualsiasi potenziale minaccia alla nostra democrazia”, ha aggiunto Patel.



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